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Pagina aggiornata il 19 marzo 2010

Fondazione Teatri delle Dolomiti

teatro comunale - logo

sabato 27 e domenica 28 marzo 2010 al Teatro Comunale di Belluno
LA LOCANDIERA


FONDAZIONE TEATRI DELLE DOLOMITI – COMUNICATO STAMPA

sabato 27 e domenica 28 marzo 2010
LA LOCANDIERA

                                                 
CTB Teatro Stabile di Brescia
in collaborazione con Compagnia Le Belle Bandiere
presenta
LA LOCANDIERA
di Carlo Goldoni
con Elena Bucci, Marco Sgrosso
Maurizio Cardillo, Gaetano Colella
e altri attori in via di definizione
regia Elena Bucci
disegno luci Maurizio Viani
suono Raffaele Bassetti
scene Stefano Perocco di Meduna
costumi Marta Benini
assistente all’allestimento Giulia Torelli

 

Dopo il successo riscosso con Le smanie della villeggiatura, che le è valso il Premio quale Miglior Spettacolo agli Olimpici del Teatro, Elena Bucci ritorna a confrontarsi con un celebre testo goldoniano
Cavallo di battaglia per attrici italiane e straniere, La locandiera di Carlo Goldoni ha visto nel nostro Paese le più grandi interpreti calarsi nei panni di Mirandolina. Il commediografo veneto affronta e risolve con maturità il tema dell'affermazione femminile, recependo le istanze che emergono dal pensiero illuminista del tempo. In questa nuova edizione Elena Bucci è Mirandolina, mentre il servo Fabrizio è interpretato da Marco Sgrosso.
In un unico spazio scenico troviamo le tradizionali pedane della commedia dell’arte e un clima da contemporaneo bar notturno e di passaggio, un po’ losco e pericoloso e un po’ rifugio e zattera per naufraghi della propria esistenza.
Tutti i personaggi sono reduci da un fallimento e in cerca di un atto miracoloso - come un amore o un matrimonio idealizzato - che risolva pavidità e sogni infranti. Capitano di questa zattera è proprio la locandiera, che intesse una trama di gesti che confortano grandi paure attraverso la soddisfazione di piccoli bisogni quotidiani.
Il suo servire ha la dignità e l’incedere di una regina senza potere, tranne quello che le deriva dalla coscienza del suo ruolo e dallo sguardo lucido e vigile su quanto la circonda.
E l’apparente concretezza delle soluzioni, forse nasconde una saggezza che dobbiamo imparare a praticare di nuovo, ritrovando nel benessere del qui ed ora un medicamento dello spirito che ha troppo viaggiato.


Info

  1. per abbonamenti e biglietti per tutti gli spettacoli in cartellone 0437-943303 dal martedì al venerdì dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 17:30
  1. fondazioneteatridolomiti@yahoo.it

 

 

 

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