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Pagina aggiornata il 06 gennaio 2012

News

Una firma per salvare le farmacie bellunesi
Federfarma Belluno invita i cittadini a difendere la farmacia: “Prevalgano l'interesse pubblico e la tutela della salute sulle logiche del business”

Belluno, 4 gennaio 2011

Anche nella provincia di Belluno si raccolgono le firme dei cittadini a difesa delle farmacie. Questi presidi sanitari, infatti, sono nell'agenda del governo Monti alla voce “liberalizzazioni”: si punterebbe a consentire la vendita di molti farmaci nei corner della grande distribuzione. Federfarma Belluno, assieme a tutte le associazioni dei titolari di farmacia italiani, avverte: “Nei paesi sotto i 1500 abitanti le farmacie resistono a fatica, togliere ulteriori risorse significherebbe dare il colpo di grazia al sistema farmaceutico territoriale, specie alle farmacie di montagna”.

“Avere una farmacia sempre aperta, sotto casa, dove il farmaco viene dispensato in modo corretto, sicuro, garantito, è un grande vantaggio, che verrebbe cancellato dalle liberalizzazioni - ha spiegato in una conferenza stampa Roberto Grubissa, presidente di Federfarma Belluno e segretario nazionale del Sunifar (sindacato delle farmacie rurali). - Assieme ai cittadini che ben comprendono il valore della farmacia del loro paese, vogliamo far capire ai ministri quale sia il patrimonio che rischiano di disperdere per assecondare interessi che nulla hanno a che fare con la salute, perché il farmaco non è un bene di consumo”.

Nella provincia di Belluno ci sono 71 farmacie, delle quali 54 considerate rurali. Ben 24 si trovano in comuni con meno di 2.500 abitanti, alcuni dei quali in continuo spopolamento. E' la realtà della montagna, dei paesi che hanno già perso nel corso degli anni uffici postali, medici e negozi di vicinato. Il sistema farmaceutico ha saputo mantenere la propria capillarità sul territorio e gli abitanti di paesi come Selva di Cadore, Caprile, Frassenè, Sovramonte e Tambre hanno vicino a casa un farmacista a cui rivolgersi nelle urgenze anche la notte e nei giorni di festa. “I cittadini conoscono la farmacia e la vogliono difendere – conclude Grubissa – lo dimostreranno con le loro firme”.


Risorse:
La mappa delle farmacie bellunesi: http://www.agenziaobiettivo.com/2012/01/04/le-farmacie-bellunesi/

Il volantino presente nelle farmacie: http://www.federfarma.it/Documenti/Filodiretto/volantino.aspx

Il video dell'intervista del TgCom24 alla presidente di Federfarma Annarosa Racca: http://www.youtube.com/watch?v=ojX4W2OBmSc&feature=youtu.be

Caso sabotaggio in GB.
Federfarma Belluno: «Ecco perché qui garantiamo più sicurezza»
A Londra uno psicofarmaco finisce nell'antidolorifico (si parla di mezzo milione di capsule distribuite). Nurofen ok in Italia. In casi di allarme sistema delle piccole farmacie è più efficace.

Belluno, 1 settembre 2011

In fatto di farmaci l'alta montagna bellunese è più sicura della grande metropoli. C'è un aspetto che allontana il piccolo centro del Cadore o del Comelico da Londra più della distanza geografica: il sistema farmaceutico territoriale. I farmacisti rurali sono come delle sentinelle sul consumo di farmaci: in caso di allarme da parte dell'Agenzia italiana del farmaco, riescono a ritirare le confezioni incriminate in poche ore o ad avvisare i paesani che ne fanno uso. Inoltre, la filiera produttore-distributore-farmacia-cittadino, con il medico di famiglia a prescrivere, permette un controllo e una tracciabilità assoluti. Un altro mondo rispetto a Londra, dove in questi giorni, probabilmente presso un grossista che possiede una catena di farmacie, le pastiglie di antidolorifico Nurofen Plus sarebbero state sostituite con un anti-psicotico e sono finite nelle case di migliaia di inglesi. Ora le autorità sono alle prese con la caccia alle confezioni manomesse.

Federfarma Belluno, associazione dei titolari di farmacia, esclude pericoli per il Nurofen distribuito in provincia, ma ricorda che “casi di allarmi prudenziali sono relativamente frequenti e dipendono da difetti di produzione, deterioramenti o presenza di corpi estranei nei medicinali riscontrati in seguito alla commercializzazione del lotto in questione”. La rete delle 71 farmacie bellunesi permette risposte immediate in caso di allerta rapida. “Il cittadino può sentirsi tutelato nelle nostre farmacie – dichiara Federico Ricci, segretario di Federfarma Belluno – siamo presenti capillarmente su tutto il territorio e conosciamo quasi ogni paziente personalmente”.

Una ricerca realizzata da Federfarma Belluno in collaborazione con l'azienda sanitaria, ha dimostrato che la relazione e la comunicazione nel “triangolo” medico-paziente-farmacista aumentano la sicurezza dei cittadini. A dimostrazione, sottolineano i farmacisti, che “la farmacia territoriale è insostituibile e che la relazione diretta del cittadino con medico e farmacista non dovrebbe essere messa in discussione”.

Un caso emblematico di recente ha riguardato una donna di Frassenè, nell'Agordino. Un'allerta fu diramata dall'Aifa per un farmaco che la signora aveva dovuto ritirare qualche giorno prima in ospedale, a Belluno. Il rischio segnalato era di possibili problemi al fegato. Per fortuna, di ritorno dall'ospedale, la paziente ebbe l'accortezza di passare in farmacia per chiedere consigli su come prendere la medicina. Passarono alcuni giorni e la farmacista Laura Franceschinelli, vista la segnalazione dell'Aifa, si ricordò che la sua paesana stava assumendo proprio quel farmaco e la contattò per il ritiro.

E proprio la sicurezza del paziente è tra le ragioni dei limiti sulla quantità di confezioni che possono essere prescritte nella ricetta medica. “Grazie alle prescrizioni oculate del medico di base e alla dispensazione del farmacista – conclude Federfarma - l'assunzione dei farmaci è sotto controllo professionale e frequente”.


 

FARMACI IN DISTRIBUZIONE DIRETTA

Disagi concreti ai cittadini

I farmacisti del Bellunese alle prese con casi da affrontare quotidianamente

Belluno, 7 luglio 2011 _ Non solo risparmi tutti da dimostrare nella spesa sanitaria, ma disagi concreti agli utenti. La distribuzione diretta dei farmaci Pht (prescritti ad esempio per diabete, alzheimer o tumori), forzata e incentivata dalle Ulss di Belluno e Feltre sta già pesando concretamente sui costi sociali che ricadono sulle spalle degli utenti. Sono gli stessi farmacisti a focalizzare l’attenzione verso situazioni di scarsa informazione, nei riguardi dei cittadini ma anche degli stessi medici di base.

E’ l’analisi di Alessandra Portunato, direttrice responsabile della farmacia comunale di Feltre: “Abbiamo a che fare costantemente con casi di informazioni confuse. Tra l’altro la nostra farmacia si chiama Farmacia dell’ospedale e questo acutizza la confusione. Ma al di là del caso di omonimia, sono molte le persone che si rivolgono a noi con la classica “ricetta bianca”, dicendo che il medico ha dato loro questa sola opportunità”. Una disinformazione che però, secondo Portunato, colpirebbe a monte gli stessi medici di base: “Tempo fa un medico mi disse, convintamente, che non poteva più prescrivere i farmaci Pht attraverso una ricetta rossa. Credo che l’informazione corretta dovrebbe avvenire prima di tutto nei confronti dei medici di base, perché sono loro le figure professionali nell’ambito sanitario con i quali molti cittadini hanno il rapporto più fiduciario”.

“Ci sono persone – spiega Enrico Venturelli della farmacia di Domegge - che per carattere o fiducia o mancanza di informazioni si fidano ciecamente di quello che dice loro il medico curante. Poco tempo fa si è presentata qui una persona che necessitava di un farmaco pht dicendomi che il medico si era rifiutato di prescriverglielo su una ricetta rossa. Anche un altro cliente mi ha raccontato la stessa reticenza da parte del suo medico; in questo caso però il paziente, forse più combattivo o più informato, ha insistito fino a quando il medico ha cambiato idea. Di certo però la scelta non va lasciata alla caratterialità o alla formazione culturale personale, ma servono informazioni corrette alla fonte”. Una situazione ribadita anche da Giorgio Chimenti dell’omonima farmacia di Cavarzano: “Potrei portare a conoscenza decine di casi simili, di persone invitate a rivolgersi ai dispensari dell’Ulss dai propri medici, perché grazie al rapporto fiduciario molto forte nei loro confronti, di questi ultimi si fidano ciecamente”.

In generale, i farmacisti della provincia di Belluno lamentano proprio una netta carenza informativa, che si traduce in confusione nella testa degli utenti del servizio sanitario. Lo ribadisce, tra gli altri, Federico Ricci dell’omonima farmacia feltrina: “Da me arrivano molto spesso persone desiderose di capire meglio il meccanismo, che mi chiedono delucidazioni sulla necessità odierna di ritirare determinati farmaci solo nei punti di distribuzione diretta delle Ulss. Certo, per chi vive in una città con un ospedale vicino i disagi chilometrici sono poco marcati, ma nascono problemi relativi agli orari di ritiro o alla disponibilità di un determinato farmaco. Mi è capitato, recentemente, di dover assistere i familiari di un paziente che necessitava di un farmaco per la cura dell’alzheimer. Si sono presentati qui con la ricetta bianca, lamentando la mancanza del prodotto nei canali distributivi diretti. Così facendo il farmaco, se ritirato da noi diventa a totale carico del paziente ed è chiaro come sia assolutamente sbagliato far ricadere i costi della salute sui pazienti stessi”.

Disagi concreti, quindi, che vanno oltre la semplice confusione informativa: “Nella nostra farmacia – spiega Federica Silletti della farmacia Stella di Alano di Piave – veniamo continuamente a conoscenza di persone, parenti di malati in cura soprattutto, che si lamentano di doversi recare almeno fino a Fener, in determinati orari tra l’altro, per ritirare dei farmaci necessari per le loro cure”. Situazione confermata anche da Mario Mattiuzzi, titolare della farmacia di Comelico superiore: “Anche se ormai molto pazienti si sono adattati e rassegnati ad andare a prendere i farmaci nel punto di distribuzione dell’Ulss di Santo Stefano di Cadore, i disagi sono innegabili, perché da qui bisogna fare almeno sette chilometri, e gli orari non sono adattati come i nostri alle esigenze del cittadino. Ma soprattutto, nei centri di distribuzione dell’Ulss i farmaci non vengono consegnati da un professionista qualificato come invece è un farmacista, quindi manca anche la fase importantissima del consiglio sull’utilizzo del farmaco”.

“Consegnare la scatola del medicinale e basta non è più sufficiente – conferma Federico Ricci, segretario di Federfarma Belluno. I pazienti hanno bisogno di informazioni, consulenza e assistenza. Spesso capita che i pazienti che hanno ritirato medicinali in ospedale vengano nelle nostre farmacie a farsi spiegare come utilizzarli. Tutto questo è possibile da parte dei farmacisti perché negli ultimi anni abbiamo investito molto nella formazione continua della categoria, sia dal punto di vista tecnico scientifico, sia dal punto di vista della comunicazione”.

Distribuzione dei farmaci: ospedale o farmacia?
Nel Bellunese il rischio è di deragliare dal doppio binario della distribuzione dei farmaci (ospedale e farmacia territoriale). Se il cittadino viene indirizzato all'ospedale anche per ritirare i farmaci, chi ci guadagna e chi no? Un tema attuale sul quale Federfarma Belluno vuole fare chiarezza, come chiesto direttamente ai farmacisti da tanti cittadini. L'occasione sarà una conferenza stampa alla quale interverrà il presidente di Federfarma Belluno, Roberto Grubissa, in programma per venerdì 24 giugno alle ore 11.00 nella sede dell'associazione (Piazza dei Martiri 27, Belluno).

VACANZE: I CONSIGLI DEI FARMACISTI PER PARTIRE TRANQUILLI
Federfarma Belluno indica i farmaci da mettere nel beauty-case

Belluno, 9 giugno 2011

Scatta l'ora delle vacanze scolastiche, che per tante famiglie coincide con i primi giorni di vacanza estiva. Per i bellunesi che si mettono in viaggio, i farmacisti dispensano consigli utili. Una delle prime regole per non rovinarsi da soli le agognate giornate di ferie, infatti, è ricordare di mettere in valigia i farmaci di uso comune. Federfarma Belluno, l'associazione dei 71 titolari di farmacia bellunesi, innanzitutto invita a partire con nel beauty-case una pomata antibiotica per le ferite e una pomata antistaminica per le punture d’insetto. Ancor meglio se la pomata è cortisonica perché non scatena reazioni di fotosensibilità al sole. Per quanto riguarda le pomate o i gel antitrauma, vi è stata una revisione sotto il profilo della sicurezza. Molti di questi gel di uso comune sono prescrivibili su ricetta medica, perché con l'esposizione alla luce del sole possono causare rilevanti effetti collaterali. Anche per questo è sempre utile farsi consigliare dal proprio farmacista di fiducia prima del viaggio.

Tenere a portata di mano anche cerotti, garze e fazzolettini monouso imbevuti di disinfettante. Un antistaminico orale per le reazioni allergiche. Del “paracetamolo” (come la tachipirina) per combattere febbre, cefalee e dolori. “Acido acetilsaliciclico” (la classica aspirina) che agisce come vasodilatatore in caso di colpi di calore o cefalee da altitudine. Per i più piccoli, l'ibuprofene può efficacemente sostituire il paracetamolo mantenendo un alto profilo di sicurezza con maggiore attività sul dolore.

Infine è bene avere con sé anche un prodotto per combattere il vomito e il mal d’auto (come il travelgum, la xamamina o il biochetasi). Uno spray per il naso per contrastare i sintomi del raffreddore, specie se si deve salire in aereo onde evitare il rischio di lesioni al timpano. Un collirio per gli occhi, e delle gocce auricolari antibiotiche per evitare la labirintosi nel caso si fermi un po’ d’acqua nelle orecchie dopo il bagno. Non dimenticare infine un buon repellente per le zanzare.

Prudenza in Germania
Per i bellunesi in viaggio in Germania, alla luce della recente epidemia causata dal batterio E.Coli, Federfarma Belluno richiama i consigli del ministero della Salute, e, poiché la quasi totalità dei casi di infezione è circoscritta alla zona di Amburgo, consiglia ai cittadini italiani che debbono recarsi nel Nord della Germania di non consumare verdura e frutta crude in loco e di non bere acqua di rubinetto, finché la causa dell’epidemia non sarà stata accertata. Le persone che hanno recentemente soggiornato in Germania devono prestare attenzione alla comparsa di sintomi gastroenterici e nel caso di diarrea emorragica rivolgersi al proprio medico.

Vaccinazioni
Ma veniamo alle vaccinazioni consigliate prima di mettersi in viaggio. L’antitifica – spiegano i farmacisti – andrebbe fatta prima di partire per qualunque meta. Si tratta di tre pastiglie da assumere per via orale, a giorni alterni e a stomaco vuoto, per evitare di prendere la salmonella. La copertura è di tre anni. Si raccomanda di distanziarla dalla profilassi antimalarica. I sintomi con cui si manifesta questa malattia sono: febbre alta, cefalea, mal di gola e tosse».

Altre vaccinazioni variano a seconda del Paese in cui si è deciso di soggiornare, possono essere consigliate oppure obbligatorie. E’ bene fare l’antimalarica se si è diretti in alcune zone dell'Africa, dell'India, dell'Indonesia e del Brasile. La malaria si trasmette attraverso le punture di zanzara. Come accorgimento si consiglia quindi di indossare indumenti chiari e a maniche lunghe, fare attenzione all'ora del tramonto e usare dei repellenti. In alcuni Paesi dell’Africa è indispensabile invece il vaccino contro la febbre gialla, portata da zanzare e zecche. Questa malattia si manifesta con febbre e arrossamenti cutanei.

Il disturbo più comune: la diarrea del viaggiatore
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità un terzo dei viaggiatori viene colpito da diarrea. E in base ai dati del Ministero della Salute dissenteria, stipsi ed emorroidi interessano nel periodo estivo oltre 12 milioni di italiani, quasi 1 milione di veneti. In questo caso il consiglio è quindi di bere acqua di rubinetto o bevande alla spina, prediligendo quelle sigillate in bottiglia. Per lo stesso motivo non bisogna mangiare frutta e verdura lavata con acqua corrente. Ma limitarsi a consumare solo frutta da sbucciare. Attenzione poi agli sbalzi di temperatura, quando si passa dal caldo torrido ad ambienti climatizzati.

Nel caso gli accorgimenti di prevenzione non dovessero bastare, il consiglio è di bere molto e assumere preparati per integrare i sali minerali persi. E ingerire fermenti lattici a stomaco vuoto. Sarebbe bene aspettare uno o due giorni prima di aggredire il disturbo. Ma se non passa si può assumere una doppia dose di “loperamide” subito, e una dopo ogni scarica in caso di diarrea violenta. Se ancora non si riuscisse a bloccarla, previo consiglio medico, occorre passare agli antibiotici a base di “rifaximina”.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce una ricetta fai-da-te per placare il disturbo, nel caso una persona sia completamente sprovvista di integratori, fermenti lattici e farmaci. E’ sufficiente far sciogliere un cucchiaino di sale da tavola, otto cucchiaini di zucchero e qualche goccia di limone in un litro di acqua. E bere il preparato.

Prezzi dei farmaci: il 60% ancora in attesa di adeguamento

Dopo le richieste dell'Aifa e varie proteste, 55 aziende hanno ridotto il prezzo di 1.380 medicinali.

Federfarma Belluno: “Il nostro allarme non è ancora rientrato, siamo al fianco dei cittadini”

 

Belluno, 23 aprile 2011

Federfarma Belluno tiene alta l'attenzione sulla Gazzetta Ufficiale, che nelle edizioni di questi giorni registra l'adeguamento o l'avvicinamento ai prezzi di riferimento di 1.380 farmaci equivalenti prodotti da 55 case farmaceutiche. E' il risultato, ancora parziale, di una settimana di battaglia sul fronte della tutela del cittadino, portata avanti dalle organizzazioni dei farmacisti e dei consumatori. “La situazione non è risolta, per due terzi dei farmaci tocca ancora al cittadino pagare il taglio alla spesa farmaceutica imposto al Sistema sanitario nazionale – commenta Roberto Grubissa, presidente dell'associazione dei titolari di farmacia bellunesi – quindi al banco tutti i giorni informeremo i nostri concittadini su questo assestamento in corso, che speriamo possa pesare sempre di meno sulle loro tasche, e li assiteremo nella scelta al massimo delle nostre possibilità”.

Nelle farmacie bellunesi il disagio si è toccato con mano. “Le differenze tra equivalenti e specialità ormai erano chiare e consolidate, ora alle persone riesce difficile capire quali logiche possano esserci dietro agli ultimi cambiamenti – rileva Gianfranco Venturelli, farmacista nel centro di Belluno – c'è smarrimento e se la differenza di prezzo a carico del cittadino è elevata, anche un po' di rabbia nei confronti del sistema e dello Stato centrale”. Per tanti il farmaco abituale che prima non costava nulla ora ha un prezzo e nella farmacia di Caprile, “il commento che abbiamo sentito spesso è: lo Stato deve far cassa e paghiamo noi”, come ha constatato il farmacista Marco Fassa, che spiega: “Noi cerchiamo sempre la soluzione migliore per il cittadino anche se a volte significa incontrare qualche difficoltà operativa nel districarsi tra data della ricetta, nuovi prezzi di riferimento e modifiche quotidiane del prezzo al pubblico”. A Lentiai Adriano Zampol ha riscontrato “tanta perplessità iniziale, ma non reazioni eclatanti. Qualcuno, non avendo urgenza di assumere il farmaco, preferisce aspettare qualche giorno per acquistarlo”. “L'informazione data dei media locali in questi ultimi giorni ha aiutato il nostro lavoro di spiegazione al banco”, aggiunge il farmacista.


Nell'ambito delle riduzioni Federfarma segnala che circa 1000 riguardano allineamenti al prezzo di riferimento con la conseguenza che per tali prodotti i cittadini non dovranno pagare alcuna differenza di prezzo, salvo il ticket regionale per chi non dovesse essere esente. Per altre 380 confezioni sono previsti ritocchi al ribasso compresi tra l'1,49% e il 38,5%. Rimagono “non allineati” 2.808 medicinali, per i quali il cittadino deve pagare la differenza tra il prezzo al pubblico scelto dal produttore e il prezzo di riferimento deciso dall'Agenzia italiana del farmaco e rimborsato dal Ssn. Gli aggiornamenti di questi elenchi sulla Gazzetta Ufficiale vengono pubblicati ogni martedì, giovedì e sabato, quindi sono attesi nuovi aggiornamenti nei prossimi giorni.

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Federfarma Belluno - Associazione Sindacale Provinciale dei Titolari di Farmacia di Belluno

Piazza dei Martiri, 27 - 32100 Belluno - Tel. 0437/943048 Fax 0437/292354 - e-mail federfarmabl@mclink.it

Farmaci: veri tagli ai prezzi?

Il prezzo di riferimento di molti farmaci è stato tagliato, ma il cittadino paga più di prima. Com'è possibile? Scadono i brevetti di oltre 4.000 farmaci, chi ci guadagna e chi ci rimette? Domande che riguardano la salute e le tasche dei cittadini bellunesi, ai quali Federfarma Belluno intende spiegare in modo chiaro e trasparente i cambiamenti in atto in questi giorni e quelli possibili per il futuro. Il presidente Roberto Grubissa invita quindi i giornalisti a una conferenza stampa sull'argomento domani, mercoledì 20 aprile alle ore 11.30 nella sede di Federfarma Belluno, in Piazza dei Martiri 27.


L'influenza stagionale arriverà in anticipo: Federfarma Belluno consiglia di vaccinarsi subito ai soggetti più a rischio

Tutte le diverse tipologie di vaccino sono già disponibili nelle farmacie bellunesi

Belluno, 14.10.2010

Il vaccino contro l'influenza stagionale è già disponibile in tutte le farmacie bellunesi e Federfarma Belluno consiglia di vaccinarsi subito alle categorie più a rischio. “Secondo le indicazioni del Ministero della salute, dobbiamo aspettarci il picco influenzale leggermente anticipato rispetto all'anno scorso – premette Federico Ricci, segretario di Federfarma Belluno - per questo suggeriamo di vaccinarsi in tempo utile, soprattutto alle fasce più a rischio: adulti e bambini con malattie croniche, persone affette da diabete, fibrosi cistica o da patologie che riducono le difese immunitarie, anziani e persone che svolgono lavori di pubblica utilità”. Sono reperibili in farmacia i vaccini nelle diverse tipologie: “Esistono leggere variazioni, classico o adiuvato, ad esempio, le indicazioni sul farmaco più adatto saranno ovviamente date dal medico di base e dal farmacista – spiega Ricci aggiungendo una curiosità – nella fase preventiva, specie per quanto riguarda le patologie invernali, c'è sempre una piccola percentuale di persone che si affida alle medicine omeopatiche”.

“Da circa tre settimane stiamo assistendo a un notevole aumento delle patologie stagionali (raffreddori, mal di gola, tracheiti), forme parainfluenzali con sintomi meno intensi dell'influenza, che di solito si manifestano più avanti nell'autunno – aggiunge Gianfranco Venturelli, vicepresidente di Federfarma Belluno – parecchie persone ne stanno soffrendo in questi giorni. Per il raffreddore, che deve fare il suo corso, si consigliano sempre farmaci ad azione anticongestionante, con mucolitici in presenza di forme catarrali. Analgesico e antinfiammatorio in caso di mal di gola localizzati, mentre per le forme dubbie con forti tossi insistenti anche dopo l'utilizzo dello sciroppo, si rimanda al medico di base, poiché potrebbe trattarsi di una patologia batterica”.


I vaccini, il cui costo varia da 8,90 euro a 11,50 euro, sono acquistabili presentando ricetta medica e vanno somministrati per iniezione intramuscolare. In genere un'unica dose è sufficiente nelle persone che hanno già avuto precedenti vaccinazioni influenzali. Nei bambini e negli adulti mai vaccinati prima contro l'influenza è raccomandata una seconda dose da somministrare dopo almeno 4 settimane dalla prima. Federfarma Belluno ricorda che la vaccinazione è disponibile gratuitamente per i soggetti di età pari o superiore a 65 anni, per i bambini di età superiore a 6 mesi e ragazzi e adulti affetti da malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio, malattie dell'apparato circolatorio, diabete, malattie renali, tumori, malattie degli organi emopoietici, malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunodepressione da farmaci o Hiv, malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali.

COMUNICATO STAMPA
Nr. 14.2010

ENI SCEGLIE FELTRE PER FORMARE I PROFESSIONISTI DEL FUTURO
Al via lunedì 27 tre corsi promossi congiuntamente da 5 atenei italiani e con docenza ENI



24/09/2010 - ENI sceglie il campus universitario di Feltre per formare i futuri professionisti della geologia del petrolio.

Dal 27 settembre al 22 ottobre infatti proprio la città del Vittorino ospiterà 3 corsi di alta formazione che avranno come docenti nove rappresentanti dell’Ente Nazionale Idrocarburi. Promossi dalle consorziate università di Padova Ferrara e Trieste unitamente agli atenei di Perugina e Roma “La Sapienza”, i corsi si svolgeranno a Feltre grazie al supporto operativo e logistico della Fondazione Università e Alta Cultura in Provincia di Belluno.

46 i partecipanti, compresi tra i 22 ed i 24 anni, che per circa un mese risiederanno sul territorio provinciale. “E’ un contesto privilegiato in cui operare – spiega il responsabile dei corsi Prof. Massimiliano Zattin, dell’Università di Padova – la vicinanza alle montagne ci permette infatti di affiancare all’attività in aula delle campagne esplorative sul territorio funzionali a studiarne la caratterizzazione geologica”.

L’obiettivo dei corsi, che prevedono anche l’utilizzo di speciali software, è di insegnare a caratterizzare sotto il profilo chimico-fisico e geologico i giacimenti petroliferi; inoltre si offriranno strumenti per ricostruire al computer i giacimenti, segnalandone caratteristiche e problematiche quali eventuali difficoltà di sfruttamento e specifiche delle sostanze in essi contenute.

Momento formativo di rilievo nazionale, l’iniziativa è un esempio unico nel panorama nazionale di collaborazione didattica: esempio di sinergia possibile tra istituti universitari di eccellenza e mondo del lavoro.


Fondazione per l’Università e l’Alta Cultura in Provincia di Belluno
Ufficio stampa
Laura Pontin ,
cell. 328.6823330
laura.pontin@inwind.it
SICUREZZA IN MONTAGNA: DAL PRIMO SETTEMBRE MAGGIORI VANTAGGI CON L'ISCRIZIONE ALL'ASSOCIAZIONE DOLOMITI EMERGENCY ONLUS


Belluno, 15-09-10

Dal primo settembre Dolomiti Emergency Onlus, associazione di volontariato che ha come scopo sostenere e migliorare il modello di soccorso e di intervento di emergenza, ha introdotto alcune novità per quanti sono già associati e per i futuri tesserati, come il rimborso spese sostenuto dall'assicurato per ogni infortunio accertato. L'iscrizione vale per il rimborso delle spese di soccorso in montagna e in ambiente ostile con l'intervento delle squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e speleologico, o altri corpi similari, indipendentemente dall'attività svolta al momento del sinistro e solo qualora l'intervento sia stato disposto dal servizio Suem 118 della provincia di Belluno e di strutture similari di soccorso nazionale e di paesi dell'Europa Geografica.

“Rientrano nella garanzia ,   valida per l'intero territorio dell'Europa Geografica, i soccorsi per infortunio, cioè l'incidente dovuto a causa fortuita, violenta ed esterna, che produce lesioni corporali obiettivamente constatabili, con conseguente morte o invalidità permanente o inabilità temporanea – spiega Roberto De Rocco, presidente di Dolomiti Emergency Onlus – per malattia, ovvero per alterazione dello stato di salute che comporti il bisogno di aiuto, per lo stato di pericolo, ossia quando l'assicurato è potenzialmente in pericolo di vita, anche presunto, o impossibilitato a sottrarsi da tale pericolo con i mezzi a sua disposizione”.

L'Associazione garantisce il rimborso delle spese sostenuto dall'iscritto e dagli eredi per: la ricerca, il soccorso, il recupero, il trasporto (anche in caso di decesso) effettuati con qualsiasi mezzo, compresi gli elicotteri di soccorso, al più vicino centro di cura attrezzato o a un successivo centro di cura su prescrizione medica.

“La nuova polizza introduce un'importante novità che riguarda il rimborso delle spese sostenute dall'assicurato, per il quale non ci sono limiti di età, per ogni infortunio chiaramente accertato – sottolinea De Rocco – fino ad un massimo di 1.500 euro saranno infatti rimborsabili spese per: accertamenti diagnostici, visite mediche e specialistiche, consulti, interventi chirurgici (compresi gli apparecchi protesici o terapeutici applicati durante l'intervento), assistenza medica e infermieristica, cure, rette di degenza dell'istituto di cura, medicinali, trattamenti fisioterapici e rieducativi, gessatura e altre ancora”.

Ciascuna persona è assicurata con la somma individuale di 15 mila euro per il rimborso delle spese di soccorso, per anno assicurativo, e in caso di sinistro la polizza indennizzerà le spese sostenute, previa detrazione di una franchigia del 10%.

L'assicurazione vale anche per gli stranieri iscritti: “Ricordo che la garanzia è valida esclusivamente per il periodo della loro permanenza in territorio italiano e per gli incidenti avvenuti in Italia - continua il presidente – la copertura assicurativa decorre dal primo settembre di ogni anno e scade il 31 dicembre di quello successivo. La garanzia   è operativa dalla mezzanotte del giorno di pagamento della quota associativa e cessa automaticamente alla scadenza del contratto.

Anche alberghi, campeggi, rifugi alpini, operatori turistici possono offrire questo servizio ai loro ospiti attraverso coperture assicurative particolari: “Vengono coperti i posti letto per tutto l'anno o per periodi mirati, 7-15 e 120 giorni a seconda dell'esigenza – entra nello specifico  De Rocco – per quanto riguarda i rifugi alpini, risulteranno assicurate le persone per le quali è stata rilasciata apposita tessera associativa riportante il timbro del rifugio e la data di emissione della tessera stessa”.

A fronte dei nuovi vantaggi, la quota associativa di tesseramento è lievemente aumentata: “Siamo intervenuti in minima parte. La quota associativa individuale degli adulti passa da 20 a 22 euro, mentre, come già avveniva prima, per gli appartenenti alle associazioni quali Cai, Soccorso alpino, Comitato d'Intesa, Coordinamento Ambulanze Agordino Zoldano, Eva Alpago, Seas, alpini, cacciatori e pescatori della provincia di Belluno, Collegio Regionale dei Maestri di Sci, Circolo Dipendenti Unicredito, Uoei Treviso, Club Amici del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, la quota passa da 10 a 12 euro. Rimangono i 10 euro per i minori di 18 anni”, conclude Roberto De Rocco.

Per ogni ulteriore informazione è possibile consultare il sito www.dolomitiemergency.it oppure gli uffici turistici della Provincia.

 
Monica Colle
Dolomiti Emergency Onlus
Via dell'Artigianato, 22
32100 - Belluno (BL)
tel. 0437-937062 cell. 348-4716298

L’Automobile Club Belluno comunica che sabato 4 settembre 2010, dalle ore 14.00 alle ore 16.00, sarà chiusa la S.P. n. 2 Del Mis, in entrambe le direzioni di marcia, per il transito delle vetture partecipanti alla Coppa d’Oro delle Dolomiti, tra le progressive Km 17.00 loc. La Stua e Km 21.650 Loc. Titèle. Rimane disponibile ai fini della viabilità, sul tratto Sospirolo - Agordo, nelle due ore di chiusura, esclusivamente la SR 203 Agordina.

 
Rif.: Dr. Gian Antonio Sinigaglia – Direttore dell’Automobile Club Belluno (cell. 348-0027681)

INFORMANGIANDO, RITORNA IL VIAGGIO TRA I SAPORI BELLUNESI

Limana, 27 agosto 2010


Riecco Informangiando, la passeggiata che ritempra corpo e spirito. Domenica prossima, 29 agosto, appuntamento da non perdere con la passeggiata enogastronomica organizzata da Osteria dei miracoli, Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi, con il patrocinio del Comune di Limana. Per il secondo anno lo scenario di Informangiando è lo splendido territorio di Valmorel, con i suoi boschi che evocano misteri e invitano, al contempo, a gustarsi i sapori della natura.

La grande novità di quest'anno è l'appuntamento con il teatro, alle 17 e 30, al rientro dalla passeggiata. Che bel 'ndar a la Roi è una commedia realizzata dal gruppo Paesi aperti di Soccher, che racconta, tra verità e fantasia, lo svolgersi delle giornate dove, tra le lenzuola stese al sole, una risata e una piccola lite, Maria e Rosina, le protagoniste della storia, cercheranno di far convolare a nozze i loro figli, Roseta e Marcelo... impresa difficile, ma non impossibile! La commedia è ispirata ai racconti delle donne di Soccher che un tempo usavano andare al Roi per lavare i panni ma anche per ritrovarsi, confidarsi gioie e affanni del vivere quotidiano. La commedia è aperta a tutti e i terrà all'Osteria dei miracoli.

Dopo il grande successo dello scorso anno torneranno anche le sculture lignee realizzate dai migliori artisti bellunesi. Opere “in presa diretta” di Ivo Acrania, Silvano Da Roit, Italo De Gol, Luca Lisot, Dario Stragà, Natalino Nora e Franco Comiotto affiancheranno le sculture realizzate nella scorsa edizione, arricchendo ulteriormente il percorso di “Informangiando”.

Ma il pezzo forte della manifestazione resta, naturalmente, la parte enogastronomica, con gli assaggi dei formaggi di malga, guidati dal tecnico di VenetoAgricoltura Daniele Slongo e dagli assaggiatori Onaf Stefano Trevisson e Gino Fumera.

Cinque le tappe previste per questa quarta edizione di Informangiando. Si inizia alle 9, all'Osteria dei miracoli, con la colazione offerta dall'azienda agricola “La Schirata”. Dopo una breve passeggiata digestiva, a Malga Montegal sarà possibile assaggiare i salumi e i formaggi di Giannino, prima di salire a malga Van per degustare il prelibato orzotto del Rifugio Pranolz. Tutto questo prepara i sensi per il momento clou, previsto a Malga Pianezze: tocio de Mus con i canederli, offerti dall'Osteria dei miracoli, accompagnati dai vini dell'azienda agricola Cà' di Rajo.

Poi, ridiscendendo a valle, dopo aver ammirato le sculture lignee, la tappa conclusiva è con le prelibatezze e le Dolcezze di stagione offerte dall'Osteria dei miracoli.

Su prenotazione è possibile poi fermarsi fino a sera per degustare la prelibata Cena rustega.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Stefano Trevisson al 340 3033788.

La quota di iscrizione, compresa di tutto (degustazioni, teatro, colazione, vino e acqua a volontà lungo il percorso) è di 30 euro per gli adulti e di 18 euro per i bambini, mentre la Cena rustega costa 20 euro.

E' possibile anche pernottare con prima colazione in B&B convenzionati.

Comunicato Stampa n. 1 del 2010

Difesa civica provinciale: servizio attivo al 100%
Definita l'organizzazione complessiva dell'ufficio del Difensore civico che sarà disponibile nelle giornate di lunedì e mercoledì nelle 4 sedi di Belluno, Agordo, Feltre e Pieve di Cadore.

 

Nominato lo scorso 17 novembre dal Consiglio Provinciale, il Difensore Civico, Cav. Dott. Cosimo Uccheddu,  in questi primi quattro mesi d'attività, dopo l'avvio dell'ufficio centrale a Palazzo Piloni, ha provveduto all'organizzazione territoriale del servizio di difesa civica.
Dal 1° aprile 2010 il Difensore Civico sarà disponibile, infatti, anche ad Agordo, Feltre e Pieve di Cadore.
Gli orari saranno i seguenti:
Belluno – Palazzo Piloni: lunedì dalle 10 alle 12 e mercoledì dalle 15 alle 17
Agordo – Centro per l'impiego: secondo mercoledì del mese dalle 10 alle 12
Feltre – Comunità montana feltrina: primo e terzo lunedì del mese dalle 15 alle 17
Pieve di Cadore – Palazzo Cosmo (Museo dell'Occhiale): terzo mercoledì del mese dalle 10 alle 12
Il Difensore Civico, la cui competenza riguarda i contenziosi tra pubbliche amministrazioni e cittadini, riceve su appuntamento chiunque ne faccia richiesta telefonando al 0437959330 cui risponde la segreteria disponibile dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 e il mercoledì pomeriggio dalle 14 alle 16.
Il Difensore Civico è inoltre raggiungibile via e-mail: difensore.civico@provincia.belluno.it, dalle pagine del sito della Provincia ad esso dedicate e da Facebook, ove è stato aperto un profilo personale attraverso il quale gli “amici” che lo desiderano possono inoltrare le loro richieste.
Il dott. Uccheddu è disponibile ad ascoltare e a dare un consiglio a tutti i cittadini, anche se residenti in comuni che non hanno ancora sottoscritto la convenzione con l'Amministrazione provinciale di Belluno,  attivandosi, conseguentemente, presso gli enti pubblici e le società ad essi collegate di volta in volta   chiamati in causa.
Ad oggi i comuni convenzionati sono: Agordo, Alano di Piave, Alleghe, Auronzo di Cadore, Canale d'Agordo, Cencenighe Agordino, Cibiana di Cadore, Colle Santa Lucia, Falcade, Fonzaso, Forno di Zoldo, Gosaldo, Lamon, Longarone, Ospitale di Cadore, Pieve d'Alpago, Pieve di Cadore, Puos d'Alpago, Rivamonte Agordino, Santa Giustina, San Tomaso Agordino, Santo Stefano di Cadore, San Vito di Cadore, Selva di Cadore, Sospirolo, Soverzene, Sovramonte, Taibon Agordino, Valle di Cadore, Vodo di Cadore, Zoldo Alto
Nel caso in cui il cittadino sia impossibilitato, per grave e comprovata infermità, a raggiungere una delle sedi del Difensore Civico, quest'ultimo si rende disponibile a recarsi a casa del cittadino stesso.
Belluno, 30 marzo 2010

UFFICIO DEL DIFENSORE CIVICO
Segreteria del Difensore Civico
Tel. +39 (0)437 959 330 – Fax +39 (0)437 941 222
email: l.fenti@provincia.belluno.it

 

 

Gal Alto Bellunese - Aperti 2 nuovi termini :: ERRATA CORRIGE
 
Il Gal Alto Bellunese ha aperto i termini per la presentazione delle domande di aiuto relative alla Linea di Intervento n.1 - Misura 311 - Azione 2 “Sviluppo dell’ospitalità agrituristica” e alla Linea di Intervento n.3 – Misura 312 – Azione 1 “Creazione e sviluppo di microimprese”  relative al Programma di sviluppo locale (PSL),  nell’ambito dall’Asse 4 "Attuazione dell’approccio Leader" del Programma di sviluppo rurale (PSR) per il Veneto 2007-2013, cofinanziato dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) dell’Unione europea.

La prima azione è volta a favorire il miglioramento dell’offerta turistico - ricettiva dell’alto bellunese, attraverso la creazione di nuove imprese agrituristiche e il miglioramento delle strutture già esistenti. Incentiva gli investimenti strutturali su fabbricati finalizzati all’ospitalità; l’adeguamento di locali per attività di presentazione, degustazione e offerta di prodotti; la realizzazione di attività ricreative, escursionistiche e culturali.

L’importo complessivo messo a bando è pari a 500.000,00 euro (cinquecentomila). L’entità dell’aiuto ammissibile per ciascuna domanda di aiuto non può essere inferiore a euro 5.000,00 né superiore a euro 120.000,00.

I soggetti richiedenti devono essere imprenditori agricoli ai sensi dell’art. 2135 del codice civile e/o membri della famiglia.
La seconda azione  si propone di offrire nuove prospettive di crescita alle economie locali attraverso incentivi all’avvio di nuove imprese e allo sviluppo di quelle esistenti, dedicando particolare attenzione alle aziende che operano in collegamento con le produzioni e le attività agricole e forestali, che si occupano di artigianato artistico tradizionale, o che si dedicano alla tutela e promozione del territorio e dell’ambiente.

L’importo complessivo messo a bando è pari ad euro 1.000.000,00 (unmilione). L’entità dell’aiuto ammissibile per ciascuna domanda non può essere inferiore a euro 5.000,00 né superiore a euro 80.000,00.

Possono beneficiare del regime di aiuto le microimprese operative nell’ambito dell’artigianato artistico tradizionale locale; le imprese che offrono servizi nei nuovi bacini occupazionali legati alla tutela e alla valorizzazione ambientale, paesaggistica e culturale, nonché nel campo dei servizi alla persona; le strutture ricettive rientranti nelle seguenti categorie: esercizi di affittacamere, attività ricettive in esercizi di ristorazione, attività ricettive a conduzione familiare (bed & breakfast), unità abitative ammobiliate ad uso turistico, attività ricettive in residenze rurali, garnì o meublè, rifugi alpini ed escursionistici, campeggi.

La presentazione delle domande, per entrambe le azioni, deve avvenire entro e non oltre il 19 aprile  2010.

Sul sito del Gal – nella sezione “bandi pubblici”– è possibile visionare e scaricare i bandi dettagliati e la documentazione utile. Ogni altra informazione relativa alle modalità di presentazione delle domande di aiuto può essere richiesta presso gli uffici del GAL in via Cima Gogna, 2 ad Auronzo di Cadore, dal lunedì al venerdì, nei seguenti orari: 10.00-12.00 / 15.00-18.00 (tel. 0435 409903), oppure presso lo Sportello informativo c/o Comunità Montana Agordina in Via 4 Novembre 1918, 2 ad Agordo, tutti i giovedi dalle ore 10:00 alle ore 13:00 (tel. 0437 62390). 
 
Cristina Del Favero
ufficio stampa GAL ALTO BELLUNESE
galtobellunese@cmcs.it
+39 340 3126149

In farmacia il vaccino contro l'influenza stagionale

I consigli di Federfarma Belluno per prepararsi all’inverno nel migliore dei modi

Belluno, 05.10.2009

E' in arrivo l'influenza stagionale, alla quale quest'anno si sommerà purtroppo la preannunciata influenza suina, A/H1N1, per la cui prevenzione è previsto un vaccino specifico distribuito da metà novembre. Da subito, invece, è disponibile nelle farmacie a un costo che varia da 8.90 euro a 10.90 euro il vaccino per l'influenza della stagione 2009/2010. Federfarma Belluno, associazione sindacale dei titolari di farmacia, consiglia l'immediata adozione del vaccino antinfluenzale soprattutto nelle fasce maggiormente a rischio e suggerisce alcune norme comportamentali per prevenirne la trasmissione.


Il virus dell’influenza si trasmette per via aerea, attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce. Oppure attraverso il contatto con mani contaminate da secrezioni respiratorie. Per questo una buona igiene può giocare un ruolo determinante nel limitare la diffusione dell’influenza. Ecco allora qualche buona norma da seguire per non contagiare e non essere contagiati. Primo, coprirsi per bene quando si esce e stare attenti agli sbalzi di temperatura. Per le persone più a rischio, meglio evitare i luoghi troppo affollati, perché più facilmente si corre il rischio di contagio. Se si è portatori della malattia, coprire bocca e naso quando si snarnutisce o si tossisce. E poi è importantissimo lavarsi le mani. Per prevenire il contagio Federfarma consiglia di lavarle ogni 2-3 ore utilizzando detergenti delicati, che potranno essere indicati direttamente dai farmacisti, fondamentali nell'azione antibatterica, ma che escludono rischi di dermatiti, a differenza dei gel igienizzanti, il cui uso prolungato può invece originare. E’ opportuno anche tenere le distanze in casa con i familiari, i parenti o gli amici che manifestano sintomi di febbre o da raffreddamento. Nel caso ad ammalarsi sia la mamma di un bambino è buona norma che utilizzi la mascherina quando entra in contatto con il piccolo. Chi presenta la sintomatologia influenzale e deve recarsi in ospedale, è bene indossi la mascherina.

La vaccinazione è raccomandata a tutti, ma soprattutto alle cosiddette “fasce a rischio” quali: bambini e adulti con malattie croniche ai bronchi, polmone, cuore e reni; affetti da malattie come diabete, fibrosi cistica e malattie che comportano riduzione delle difese immunitarie; soggetti anziani (sopra i 65 anni) e persone che svolgono attività di pubblica utilità. E' poi indicato per donne che all'inizio della stagione influenzale si trovino al secondo e terzo trimestre di gravidanza, per ricoverati presso strutture per lungodegenti, per medici e personale sanitario, familiari e contatti di soggetti ad alto rischio, soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori, personale a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (raccomandata in allevatori, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici e libero-professionisti).

Il vaccino contro l'influenza stagionale va utilizzato sempre seguendo le indicazioni contenute nei riassunti delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) approvati dei singoli prodotti autorizzati in Italia I vaccini disponibili in Italia sono tutti inattivati e quindi non contengono particelle virali intere attive e sono di diversi tipi. I vaccini a subunità, sono in genere meno reattogenici rispetto agli altri e pertanto sono particolarmente indicati per l’immunizzazione dei bambini e di adulti che abbiano presentato episodi reattivi a precedenti vaccinazioni I vaccini virosomiali vanno considerati come vaccini adiuvati; sono autorizzati per l’immunizzazione dei soggetti dai 6 mesi di età.

I vaccini adiuvati con MF59 sono autorizzati, fino ad ora per l’immunizzazione dei soggetti dai 64 anni in su. La funzione degli adiuvanti è quella di potenziare la risposta immunitaria alla vaccinazione; per questo trovano particolare indicazione per l’immunizzazione dei soggetti anziani e di quelli poco rispondenti.

Poiché la maggior parte della popolazione è stata, con tutta probabilità, infettata dai virus

influenzali A/H3N2, A/H1N1 e B nel corso degli ultimi anni, una sola dose di vaccino

antinfluenzale è sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione dell’età infantile.

Per i bambini al di sotto dei 9 anni di età, mai vaccinati in precedenza, si raccomandano due dosi di vaccino antinfluenzale stagionale, da somministrare a distanza di almeno quattro settimane. Il vaccino va somministrato per iniezione intramuscolare, preferibilmente nel muscolo della spalla per gli adulti e i ragazzi sopra i 12 anni o nei glutei per i bambini. Nei bambini e negli adulti mai vaccinati prima contro l'influenza è raccomandata una seconda dose di vaccino, da somministrare dopo almeno 4 settimane dalla prima. Il vaccino per l'influenza stagionale potrà essere assunto assieme al vaccino specifico per l'influenza suina, a una settimana di distanza l'uno dall'altro.

 


Comunicato stampa
Belluno, mercoledì 16 settembre 2009

Aperto il Polo scolastico di Agordo
Bien: “Un plauso all'amministrazione Reolon per la lungimiranza”


“Un plauso all'amministrazione provinciale Reolon”. A due giorni 
dall'apertura delle scuole e del nuovo polo scolastico di Agordo, il 
consigliere provinciale Cristina Bien sottolinea il grande passo 
avanti fatto per gli studenti, gli insegnati, ma soprattutto per 
l'intera comunità agordina. “Una scuola così è essa stessa garanzia di 
qualità. Le famiglie, il personale della scuola e tutta la 
cittadinanza da oltre dieci anni aspettavano quest'opera. Il nuovo 
edificio ha risolto definitivamente i problemi di sicurezza dovuti ai 
cedimenti del vecchio “Follador”. Inoltre offre standard di risparmio 
energetico e qualitativi per gli studenti fino a poco tempo fa 
impensabili”.
Ritengo, continua Bien “che la scelta della giunta Reolon sia stata 
lungimirante nel volere un edificio all'avanguardia dal punto di vista 
tecnologico. Rispetto al metodo con cui si è arrivati alla 
realizzazione della scuola, ricordo poi la capacità 
dell'amministrazione Reolon di creare alleanze con soggetti esterni, 
come la Fondazione Cariverona e il Comune di Agordo, strategici per 
finalizzare l'opera. Purtroppo l'attuale amministrazione provinciale 
ha lasciato passare questo evento, così importante per Agordo, molto 
sotto tono”.
Ufficio stampa Sergio Reolon.

Ciclabile “Lunga Via delle Dolomiti”: funziona il servizio Bike’n Bus

Il servizio Bike’n Bus (autobus con carrello per il trasporto delle biciclette) istituito dalla Provincia di Belluno, partito il 26 giugno e attivo sino al 6 settembre, ha confermato il proprio successo.  Infatti sono aumentati gli utenti che approfittando dell’opportunità di un viaggio alternativo utilizzano il bus per percorrere la pista ciclabile Lunga Via delle Dolomiti.
Il servizio garantisce il trasporto dell’appassionato con la propria bicicletta dalla stazione di Calalzo sino a Cortina, Cimabanche e Misurina con quattro corse giornaliere. L’orario di partenza e di arrivo alla stazione FS di Calalzo è in coincidenza con i treni. Come per le passate stagioni (ricordiamo che il servizio è alla sua quinta edizione) le giornate di maggior frequentazione sono il sabato e la domenica. Quest’anno i viaggiatori trasportati (fino al 8 agosto) sono stati 987, e di questi 396 avevano al seguito la propria bici. Da segnalare che il viaggiatore può noleggiare la bicicletta lungo il percorso e restituirla al punto di arrivo, senza doverla riportare indietro.

La ciclabile “Lunga via delle Dolomiti” è definita dalla federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) “una delle migliori d’Italia” per qualità delle infrastrutture, per il paesaggio e per l’accessibilità, in quanto può essere percorsa da tutti.
Queste qualità vengono anche dimostrate dall’apprezzamento degli appassionati che dal giugno di quest’anno vengono “contati” da una “sezione di rilevamento” installata dall’Amministrazione Provinciale a San Vito di Cadore.
Nel periodo dal 4 giugno al 17 agosto sono transitati 12.597 ciclisti (una media di 170 al giorno), di cui  3066 nel mese di giugno, 4960 nel mese di luglio e 4571 nella prima metà di agosto. Il maggior numero di ciclisti transita dalle 9:00 alle 12:00 del mattino (38% dei passaggi giornalieri); segue quindi una punta dalle 15:00 alle 18:00 in cui transita il 31%. I giorni più frequentati sono stati il 26 giugno con un record di 567 passaggi, il periodo dal 22 al 26 luglio con circa 300 transiti giornalieri per un totale di 1.500 utenti, ed il week end di ferragosto  con circa 400 passaggi giornalieri.

Per usufruire del servizio Bike’n Bus è opportuno prenotare ai numeri 0437 217226 e 217227 dal lunedì al venerdì dalle 7.00 alle 18.00 e il sabato dalle 7.00 alle 13.00.

Belluno, 20 agosto 2009

Fattoria aperta”: torna dopo la pausa estiva

Sabato 22 agosto 2009 dalle 10.00 La Cooperativa Agricola «La Fiorita » di Cesiomaggiore apre i suoi spazi all'iniziativa «Fattoria Aperta ».

Dopo la pausa di ferragosto, riprendono, infatti, gli eventi in azienda agricola previsti dal progetto “Adotta un orto” che l’Amministrazione provinciale di Belluno ha attivato con l'adesione di 10 aziende ortofrutticole del territorio provinciale.

Protagonisti della giornata saranno, in questo caso, radicchio, patata DECO di Cesiomaggiore, pomodori, cappucci, cetrioli, zucchine, cavolfiore, fagioli di Lamon IGP, fagiolini, cipolle, mais sponcio, orzo e farro.

Questo è il primo dei cinque appuntamenti che completano il calendario di questa prima edizione di “Fattoria Aperta”.

Le prossime date sono:

Domenica 6 settembre 2009, ore 10.00 in loc. Fontanelle di Vezzano (BL) - Azienda Agricola Talania Andrea (Via Zattieri 10/0 - Ponte nelle Alpi - Tel 0437-296369 - Cell. 3920471861) con la produzione di fagioli di Lamon IGP, fagiolo Gialet, patate, radicchio, mais fiorentino da polenta, orticole varie

Domenica 13 settembre 2009, ore 10.30 in via Salmenega - Azienda Agricola La Campagnola di Da Lan (Via Salmenega - Santa Giustina Bellunese - Tel. 3332396402 mail: info@delanugo.it - www.campagnoladalan.it) con la produzione di radicchio, patate, pomodori, cappucci, cetrioli, zucchine, cavolfiori, fagioli, fagiolini, cipolle, melanzane, peperoni.

Sabato 19 settembre 2009,  ore 10.00 in loc. Cornolade - Azienda Agricola Soc. Agricola De March A. & C. Snc (Loc. La Secca, 19 - 32014 Ponte nelle Alpi - Tel. 0437900602) con la produzione di patate, radicchio, cavolo cappuccio, fagioli, mele, uva, piccoli frutti.

Domenica 27 settembre 2009, ore 10.00 in loc. San Donato - Azienda Agricola Al Sass Dela Volp di Penco Tiziana (Loc. San Donato di Lamon - Lamon - Tel. 0439880431 - Cell. 3284013143 - mail: tizianapenco@penco.191.it) con la produzione di fagiolo di Lamon IGP, radicchio, insalata, cappucci, cipolle, patate, cavolfiori, melanzane, zucchine, cetrioli, fragole, lamponi, ribes, uva spina.
Belluno, 20 agosto 2009
Responsabile Ufficio Comunicazione
Provincia di Belluno
Via Sant'Andrea, 5
32100 BELLUNO
Tel. 0437959266
Fax 0437942179
e-mail: l.fenti@provincia.belluno.it


Al via “Fattoria Aperta”
Gli eventi sono inseriti nel progetto “Adotta un orto”

Con l’inizio del mese di luglio, partono gli eventi in azienda agricola previsti dal progetto “Adotta un orto” che l’Amministrazione provinciale di Belluno ha attivato con l'adesione di 10 aziende ortofrutticole del territorio provinciale.
Durante la manifestazione “Dolomiti in festa”, svoltasi a Belluno alla metà di giugno, alcune di queste aziende hanno presentato ai consumatori le loro produzioni, esponendole negli spazi appositamente allestiti in Piazza dei Martiri e concretizzando, così, un primo esempio di vendita diretta al consumatore.
Ciascuna azienda ha concordato un programma di eventi particolari da proporre al pubblico durante la stagione vegetativa con lo scopo di far conoscere ai visitatori i metodi di produzione, la tipologia di prodotti e, in generale, le peculiarità della propria azienda.
Il primo appuntamento è fissato per sabato 4 luglio 2009 alle ore 16.00 nell’azienda agricola “Scalco Mario” in località Cirvoi - Belluno (tel. 3483045747 e 3483035909, e-mail: adottaunortoacirvoi@libero.it).
Saranno presentate le produzioni realizzate dall’azienda: fragole, more, mirtilli, lamponi ed orticole varie. L’azienda predisporrà anche un breve programma di presentazione e visita alle colture per far conoscere ai visitatori e alle famiglie quanto prodotto.
Vi sarà inoltre la possibilità di acquistare direttamente le produzioni orticole veramente “a km zero”.
Per ulteriori informazioni relative al progetto e alle altre aziende agricole che hanno aderito all’iniziativa si può consultare il sito della Provincia di Belluno www.provincia.belluno.it.

Alte Vie del Gusto, al via l’edizione 2009

La Provincia di Belluno invita operatori e giornalisti ad una presentazione dell’evento con degustazione di prodotti tipici bellunesi.
L’appuntamento è per giovedì 14 maggio, ore 12.30, presso l’Istituto Alberghiero IPSSAR DOLOMIEU di Longarone. Belluno, 12 maggio 2009

Conoscere ed apprezzare le Dolomiti Bellunesi attraverso la degustazione dei piatti della cucina tipica di montagna; all’escursione tra le splendide vette dolomitiche si affianca il piacere della buona tavola. E’ questo l’obiettivo di Alte Vie del Gusto che, dopo i successi delle prime due edizioni, la provincia di Belluno ripropone per l’estate 2009 ricca di novità: aumentano i rifugi aderenti all’iniziativa, 31, nuovi itinerari ed un premio fedeltà, naturalmente gastronomico, per gli ospiti delle Dolomiti Bellunesi che pranzano o pernottano in questi splendidi rifugi. Sarà un momento di incontro e formazione per i gestori dei rifugi, grazie alla presenza dei docenti dell’istituto alberghiero e di Corrado Bosco, dell’Accademia Italiana della Cucina. I giornalisti potranno assaggiare i piatti tipici preparati nel corso della mattinata dagli stessi “rifugisti” con il prezioso ausilio degli esperti. IL PROGETTO
I gestori dei rifugi alpini del territorio bellunese hanno sottoscritto “La Carta di Assicurazione della Qualità”, attraverso la quale garantiscono ai propri ospiti la presenza nel menù di piatti tipici della cucina bellunese. Primo tra tutti il pastin, pietanza tipica della sola provincia di Belluno, ovvero l'impasto della salsiccia non insaccato ed arricchito di spezie ed aromi, generalmente cotto, a forma di polpetta schiacciata, in padella o sulla griglia. Ogni pietanza è preparata secondo la ricetta tradizionale, con ingredienti, e metodi di lavorazione, rigorosamente controllati. I gestori dei rifugi aderenti utilizzano, nella preparazione di questi piatti, prodotti bellunesi, nel rispetto della stagionalità e della più antica tradizione gastronomica di montagna. Accanto alle proposte gastronomiche la guida delle Alte Vie del Gusto propone, per ciascun rifugio, uno o più itinerari escursionistici alla portata di tutti, alla scoperta dei panorami dolomitici più belli. Ogni struttura ha suggerito un itinerario, un percorso coinvolgente, alla scoperta delle Dolomiti più belle; i rifugi vicini propongono inoltre dei percorsi di collegamento, da compiere anche in più.
LE NOVITA’ 2009
La guida di Alte Vie del Gusto si presenta quest’anno con un’edizione a valenza biennale: nuove proposte di passeggiate semplici, suggerite dai gestori, e nuovi itinerari, da percorrere in più giornate, che collegano tra loro più rifugi aderenti all’iniziativa. Pranzando o pernottando in più strutture il turista proveniente da fuori provincia potrà inoltre raccogliere una serie di timbri per ricevere un gustoso premio fedeltà: un gustoso cestino di prodotti tipici bellunesi. Ai “fedelissimi” che dimostreranno il pernottamento o la degustazione dei piatti tipici proposti, in almeno cinque rifugi, comprovati da timbri apposti sull’opuscolo, sarà consegnato un cesto di prodotti tipici.
Per i turisti provenienti da fuori provincia c’è di più: saranno ospiti della Provincia di Belluno all’evento Dolomiti in Festa 2010; con visita guidata agli stand della manifestazione e degustazione di piatti tipici bellunesi. L’opuscolo timbrato va inviato alla sede di Dolomiti Turismo, in Via Psaro 21 a Belluno, corredato di recapiti telefonici e mail, entro il 30 settembre 2009. La consegna dei cesti avverrà in autunno, nel corso di un incontro presso la sede dell’amministrazione provinciale di Belluno.

BANCA DI CREDITO COOPERATIVO
Sergio Reolon e Daniela Larese Filon diventano soci
Il presidente della Provincia e l’assessore hanno firmato questa mattina

 

Belluno, 5 maggio 2009 _ Il presidente della Provincia di Belluno, Sergio Reolon e l’assessore alle politiche del lavoro Daniela Larese Filon sono diventati soci della Bcc, la Banca di credito cooperativo di Belluno e Feltre. Stamattina a palazzo Piloni, Reolon e Larese hanno firmato le rispettive quote davanti ai promotori dell’iniziativa, tra cui Giorgio Azzalini.
«Questa iniziativa è il segno concreto di quanto l’economia si stia territorializzando», ha affermato il presidente della Provincia, «e di come gli ambienti più lungimiranti del settore bancario stiano portando attenzione a questo fenomeno».
L’importanza di una nuova banca, fortemente legata al territorio e vicina ai Bellunesi, è stata sottolineata anche da Daniela Larese Filon: «Attualmente in provincia le banche continuano a fare raccolta di denaro, ma si stanno progressivamente chiudendo i rubinetti del credito, soprattutto per le piccole e medie imprese. Una banca locale sarà invece di aiuto e di sostegno all’economia della nostra provincia».

Comunicato stampa n. 2/2009

Belluno, sabato 25 aprile 2009

“Le istituzioni non sono di parte”
Irma Visalli ricorda che sono di tutti e rappresentano i cittadini

“Le istituzioni sono di tutti. L'idea di Gamba che per andare d'accordo e governare bene gli amministratori debbano essere tutti dello stesso colore politico è la negazione del principio democratico. E' l'idea dell'uso privato dello Stato e del pensiero unico”. Lo afferma Irma Visalli, candidata nel collegio Belluno 1 per le prossime elezioni provinciali del 6 e 7 giugno. “In questo ragionamento la democrazia è morta. Se così fosse, allora facciamo a meno

di votare e nominiamo dei podestà”.
“Questa idea di uso privato delle istituzioni – continua Visalli - non può appartenere a uomini di governo. Il governo è di tutti e non di qualcuno. La Provincia per fortuna si è comportata e si comporterà sempre in modo diverso da come paventato da Gamba. Lo ha dimostrato con l'emergenza neve. A dicembre 2008 e poi a febbraio 2009 l'amministrazione Reolon è intervenuta immediatamente a sostegno dei Comuni e dei cittadini fornendo aiuti materiali ed economici, inviando squadre di soccorso nel Feltrino, in Comelico, in Val di Zoldo, in Cadore, in Agordino, pagando le imprese dello sgombero neve che hanno lavorato a servizio dei Comuni. Nessuno di noi è mai stato sfiorato dal pensiero di penalizzare quei territori, quei comuni e quei cittadini governati da amministratori politicamente distanti rispetto alla Provincia. Chi ragione come Gamba ha una visione di parte e pensa che il territorio debba essere penalizzato se i cittadini votano un amministratore anziché un altro”.
Rispetto al presunto isolamento della Provincia, conclude Visalli “ricordo che la giunta Reolon ha portato a casa e realizzato opere per 142 milioni di euro rispetto ai 44 della amministrazione precedente. Infine invito Gamba a preoccuparsi dell'isolamento reale a cui è condannata la città di Belluno, con tre accessi su cinque, ponte degli Alpini, via Miari e Panoramica, chiusi senza lavori da tempo immemorabile”.

CONSORZIO DOLOMITI

Presentati gli sviluppi del progetto 3Dolomiti

Territorio ed Operatori Protagonisti

Belluno, 9 aprile 2009
Lunedì 6 aprile 2009, in sede di Assindustria, il Presidente del Consorzio Dolomiti Virginio Piccin e il Dott. Alessandro Dibona, tecnico della Pangea srl, hanno presentato ai componenti del Consiglio di Amministrazione ed ai referenti delle macro aree gli sviluppi di 3Dolomiti, progetto multimediale per lo sviluppo integrato del turismo nelle Dolomiti e nella Montagna Veneta.

Numerosi gli sviluppi del progetto 3Dolomiti, il piano di lavoro che integra diversi sistemi del territorio al fine di gestire, organizzare, valorizzare e rendere disponibile a tutti il patrimonio “Dolomiti”, brand di prestigio per il Veneto.

Virginio Piccin, Presidente del Consorzio Dolomiti, ha ricordato come il progetto sia stato presentato al Vicepresidente della Regione Veneto, Franco Manzato e come ora si sia in attesa dell’approvazione di un apposito finanziamento di start up per avviare il progetto stesso: un momento importante per la promozione del territorio e la commercializzazione delle offerte delle imprese  a livello dolomitico, di Montagna Veneta e di tutto il territorio regionale.

 “Abbiamo avviato anche l’importante collaborazione l’Arpav * che porterà ad un notevole miglioramento del modello tridimensionale poiché la risoluzione passerà dagli attuali  10 m a 5 mdice il Presidente del Consorzio Dolomiti Virginio Piccin “Inoltre, a breve, Consorzio Dolomiti, Arpav e Consorzio BIM PIAVE sigleranno una speciale convenzione di lavoro e collaborazione che darà il via  all’inserimento e allo sviluppo di tutta una serie di ulteriori dati che andranno ad incrementare in professionalità e ‘ritorni’ il progetto stesso” – conclude il Presidente. Piccin ha inoltre ricordato come il progetto rappresenta la base comune di lavoro nelle programmazioni Interreg per i circuiti di bike e cicloturismo, con notevole interesse espresso anche dai partner austriaci dell’OstTirol, della Alta Pusteria, e dell’Altopiano di Asiago.

Il Dott. Dibona Alessandro della società Pangea, realizzatrice del software di 3Dolomiti, ha illustrato ai presenti le migliorie apportate software stesso per la navigazione e per la messa a fuoco del panorama. Durante l’incontro ha inoltre descritto in modo approfondito anche la procedura guidata per la referenziazione di punti, aree e percorsi estremamente intuitiva e immediata. Con 3Dolomiti il territorio viene rappresentato da un modello tridimensionale sul quale si possono sovrapporre di volta in volta ortofoto, oppure a carte tecniche o geografiche georeferenziate*. L’utente può anche accedere a diversi contenuti (località, enti, imprese, servizi etc), visualizzabili sulla carta geografica stessa,  ognuno dei quali permetterà di accedere alla propria scheda informativa sul web.

Si prevede anche la realizzazione di un speciale DVD, distribuito gratuitamente, che permetterà agli utenti di interfacciarsi con il mondo web, ed in particolare, con il portale Belledolomiti.it: tutto ciò farà nascere una vera e propria “Community”, dove sarà possibile confrontasi nelle diverse esperienze fatte in campo turistico ma anche nel controllo, nella manutenzione e nella gestione della sicurezza del territorio ed altri settori significativi. Per lo sviluppo e il miglioramento continuo di 3Dolomiti, il territorio e la sua gente assumono una valenza strategica fondamentale proprio perché le persone vi ci abitano sono la principale fonte di informazione del territorio stesso. Esse lo conoscono perfettamente e quindi sono anche in grado di creare dei contenuti, di elaborare dati, di evidenziare le peculiarità essenziali e le sue  potenzialità. Tutto questo si traduce in una certificazione dei dati che poi saranno messi a disposizione nel mercato turistico e non solo.

In questa fase evolutiva del Turismo mondiale, e quindi Regionale e Provinciale, l’importanza ed il valore di 3Dolomiti sta nella certificazione dei dati e delle informazioni inserite dagli stessi territori ed operatori che ne garantiscono così la qualità, la veridicità e l’originalità.

Per tale motivo è in atto anche un coinvolgimento a livello locale degli enti pubblici, (Comuni, Comunità Montane etc) Regole, Parchi, Soccorso Alpino, CAI, Protezione Civile, Associazioni di Categoria, Gruppi Culturali, Imprese: tutti diventano protagonisti per lo sviluppo del proprio territorio per arrivare ad un turismo strutturato grazie alla maggior integrazione fra operatori e istituzioni. Una cosa fin’ora mai successa e che non trova alcuna corrispondenza in altre progettazioni. 3Dolomiti integra sistemi e base dati non solo compatibili con i programmi regionali del Meta Distretto Turistico Veneto, coordinato dall’Assessore Provinciale Lunardelli, ed è in grado di riempire il Meta Distretto di contenuti strategici e certificati del territorio.

*Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale

* Kompass tipo Tabacco

MODULI DI ISCRIZIONE AL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO A.S. 2009-2010


COMUNICATO STAMPA – 09 APRILE 2009

La Società Dolomiti Tours S.r.l. che gestisce il servizio di trasporto scolastico per il Comune di Belluno informa che sono disponibili i moduli per la richiesta  di adesione al servizio di trasporto scolastico per il prossimo anno scolastico 2009/2010.
Al fine di permettere una efficace programmazione del piano di esercizio del trasporto scolastico, la domanda dovrà essere consegnata o fatta pervenire tramite posta entro il 30 aprile 2009, all’ufficio amministrativo della Società Dolomiti Tours S.r.l. con sede in via Col da Ren n. 14 a Belluno, presso la quale è disponibile il modulo di richiesta .
Per eventuali chiarimenti od informazioni è possibile contattare l’ufficio amministrativo al numero di telefono 0437/217226.

NIGHTBUS

Il trasporto notturno allunga i percorsi
Da domani i nuovi collegamenti fino a Bribano Fs, Cadola e Trichiana

Belluno, 27 marzo 2009 _ Si amplia il servizio NightBus. A partire da domani sera, sabato 28 marzo, il servizio di trasporto notturno NightBus si arricchisce di nuove fermate. Il servizio di navette verso Bribano ora allunga il suo percorso fino alla stazione Fs, fermando anche a Sedico centro, mentre sparisce la fermata Sedico chiesa. Per quanto riguarda il percorso inverso, verso Belluno, ora NightBus raggiunge la località di Safforze, con la nuova fermata presso la Motorizzazione civile. Novità anche per quanto riguarda il servizio “Transfer” a chiamata. Viene ampliato il percorso, sia nella zona di Ponte nelle Alpi – Cadola e zone limitrofe, sia in sinistra Piave, dove ora è possibile arrivare fino a Trichiana. Per ulteriori informazioni e prenotazioni è necessario telefonare ai numeri: 0437-217227 e 0437-217226 di Dolomiti Bus, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18.


In .PDF gli orari aggiornati delle navette NightBus

LABEL QUALITE’

A Dolomiti Bus il marchio di qualità Transdev
Martedì 24 marzo 2009 nella sede della Provincia la cerimonia di consegna

Premio  alla  qualità. Dolomiti Bus riceve da
Transdev   la   certificazione  di  qualità  per  il  servizio  fornito  ai
viaggiatori.  L’azienda  bellunese è la prima compagnia italiana del gruppo
Transdev  a  ottenere questo riconoscimento. La consegna del marchio “Label
Qualité”  a  Dolomiti  Bus  avverrà  direttamente  per mano dei vertici del
gruppo  francese  martedì  24  marzo 2009 alle 11 in sala Piloni nella sede
della Provincia. Dopo il discorso introduttivo di Sergio Reolon, Presidente
della  Provincia  di  Belluno  e  il  saluto  di Tiziana Martire, Assessore
Comunale   al   bilancio,   saranno   Charlie   Beaumont  e  Franck–Olivier
Rossignolle,   rispettivamente  Vice  Direttore  Generale  per  gli  Affari
Internazionali  di  Transdev e Amministratore Delegato di Transdev Italia a
motivare  l’assegnazione  della  certificazione  e  a  consegnare il “Label
Qualité” a Paolo Rodighiero, Amministratore Delegato di Dolomiti Bus.
Dolomiti  Bus  è  la  prima azienda italiana del gruppo Transdev a ottenere
questa  certificazione  di  qualità,  rilasciata  al  termine di un’attenta
analisi  delle  procedure  a sua volta certificate EN 13816. La valutazione
dura  circa  dodici  mesi  e comprende, tra l’altro, numerosi controlli sul
servizio  fatti  con il metodo del “cliente misterioso”. In diversi momenti
dell’anno  i  verificatori  in  incognito  salgono  sugli autobus urbani ed
extraurbani   all’insaputa  dell’azienda,  acquistano  titoli  di  viaggio,
chiedono  informazioni alle Agenzie, ai conducenti di linea, ai passeggeri,
inoltrano  dei  reclami  formali.  Riescono  così  a  esaminare  e misurare
l’immediatezza e la capacità dell’azienda di rispondere alle esigenze degli
utenti.  Criteri  questi,  che  il  gruppo  francese  Transdev  applica per
valutare gli elevati standard qualitativi delle aziende del gruppo.
La  certificazione  di qualità da parte di Transdev, ottenuta al termine di
un  accurato  esame  di  puntualità  e regolarità del servizio, pulizia dei
mezzi  e  delle  fermate,  informazioni  ai  viaggiatori,  accoglienza  dei
passeggeri  e  trattamento dei reclami, è un ulteriore riconoscimento degli
elevati  standard  raggiunti  e mantenuti nel tempo da Dolomiti Bus, già da
alcuni  anni  in  possesso  della  certificazione  UNI EN ISO 9001:2000 per
”Progettazione  ed  erogazione  di servizi di trasporto pubblico su gomma e
per erogazione di servizi di manutenzione autobus per conto terzi”.


Ecco il programma completo della cerimonia di consegna del “Label Qualité”:
- ore 11: ritrovo presso la Sala Piloni della Provincia di Belluno.
Accoglienza da parte del Presidente della Provincia Sergio Reolon.
Breve saluto da parte dell'Assessore del Comune di Belluno Tiziana Martire
Introduce gli interventi Ivan Dalla Marta, Presidente di Dolomiti Bus
Illustrazione di Franck-Olivier Rossignolle, Amministratore Delegato di
Transdev Italia
Breve saluto di Charlie Beaumont, Vice Direttore Generale per gli Affari
Internazionali di Transdev e consegna del “Label Qualité"
Breve ringraziamento da parte di Paolo Rodighiero, Amministratore Delegato
di Dolomiti Bus, che riceve il premio
 - ore 11.30: spazio alle domande dei giornalisti

Cambiata la fermata della Veneggia

Ora la sosta si effettua di fronte all’«Excalibur»

Belluno, 6 marzo 2009 _ Cambiata la fermata del Nightbus. La fermata della “Veneggia” del servizio notturno sperimentale si sposta qualche metro più avanti. La notevole affluenza riscontrata nei primi mesi di operatività di Nightbus ha imposto infatti una piccola variazione per garantire la massima sicurezza e arrecare il minor disagio possibile ai residenti.

Dopo un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi e su richiesta di Dolomitibus, i tecnici dell’ufficio trasporto pubblico della Provincia hanno autorizzato lo spostamento di qualche metro della fermata della “Veneggia”, in direzione Ponte nelle Alpi – Belluno. Ora il Nightbus ferma esattamente di fronte all’”Excalibur”, accogliendo così nel miglior modo possibile gli utenti del servizio e garantendo allo stesso tempo la massima sicurezza e il minor disturbo possibile ai residenti della zona.

Maggior info Navette della notte --->

IL BISOGNOSO CHIEDE, LA FARMACIA RISPONDE
Domani nona edizione della Giornata di raccolta del farmaco.
19 le farmacie bellunesi coinvolte


Belluno, 13 febbraio 2009


Nelle farmacie bellunesi va in scena la solidarietà. Domani (14 febbraio) torna la Giornata nazionale di raccolta del farmaco. I volontari del Banco farmaceutico e delle associazioni di riferimento saranno nelle loro farmacie di riferimento, che esporranno la locandina dell'iniziativa, per raccogliere i medicinali donati dalla clientela. I farmaci sono destinati a persone bisognose del territorio, conosciute e direttamente assistite dalle associazioni. Un gesto di solidarietà fatto dai bellunesi per i bellunesi.


E' dal 2000 che Banco farmaceutico e e Federfarma organizzano la Giornata di raccolta nel mese di febbraio. Nel 2008 hanno raccolto in Italia oltre 300 mila farmaci in 2600 farmacie, per un valore commerciale di 1 milione 900 mila euro. In provincia di Belluno l'iniziativa partì nel 2002 e da subito ha riscontrato un buon successo. Nel 2008 sono stati donati 1675 farmaci da banco. Ma forse il dato non numerico che misura il grado di solidarietà è questo: almeno la metà delle persone che entrano in farmacia in questa giornata fanno una donazione.

Il Banco, dunque, si avvale sia della collaborazione di Federfarma Belluno che delle associazioni di volontariato locali. Federfarma partecipa in vari modi: mette a disposizione gli spazi in cui volontari e donatori si incontrano, garantisce la qualità del servizio grazie alla professionalità dei farmacisti, dona a sua volta il proprio contributo devolvendo al Banco i proventi dei farmaci destinati ai bisognosi. Le realtà del volontariato locale convenzionate conoscono i bisogni delle persone che assistono e consentono di raccogliere i medicinali in maniera mirata, secondo le reali esigenze.

La raccolta riguarda esclusivamente i farmaci da banco, per i quali non occorre la ricetta del medico. Tra i più richiesti nel Bellunese ci sono antinfluenzali, antipiretici per adulti e bambini, antisettici per la gola, antinfiammatori, lassativi, disinfettanti e cicatrizzanti, collirio, fermenti lattici, farmaci per il raffreddore, i dolori, lo stomaco. I volontari del Banco saranno nelle farmacie di riferimento durante tutta la mattinata e anche nel pomeriggio in quelle che rimangono aperte dopo pranzo secondo i turni previsti.

La Giornata di raccolta in provincia di Belluno si svolgerà in 19 farmacie, l'elenco delle queli sarà aggiornato costantemente sul web dell'associazione Banco farmaceutico onlus (www.bancofarmaceutico.org). Le farmacie che esporranno la locandina si trovano nei comuni di Belluno, Feltre, Ponte nelle Alpi, Sedico, Santa Giustina, Limana, Trichiana, Mel, Quero, San Gregorio nelle Alpi. Al loro interno si alterneranno 40 volontari provenienti sia dalla Compagnia delle opere sia dagli altri enti che beneficiano dei farmaci raccolti. Gli enti convenzionati sono il Ceis (Centro italiano di Solidarietà), l’Associazione Antenna Anziani, il Centro di solidarietà C. Peguy, la Parrocchia di Santa Giustina, il Movimento Fraternità di Landris, la Caritas di Sedico, la Parrocchia di Alano, la Parrocchia di Meano, la Cooperativa Dumia di Feltre.

Federfarma
Federfarma è la Federazione nazionale che rappresenta le 16.900 farmacie private convenzionate con il Servizio sanitario nazionale. E' nata nel 1969. Federfarma Belluno, che rappresenta 70 titolari di farmacia bellunesi, è presieduta da Roberto Grubissa.

 

Banco Farmaceutico

Il Banco Farmaceutico è un'associazione no profit nata a Milano nel 2000 grazie alla collaborazione tra la professionalità della Federfarma di Milano e l'esperienza nel settore sociale della Compagnia delle Opere. La sua mission è aiutare le persone indigenti rispondendo al loro bisogno farmaceutico attraverso la collaborazione con le realtà assistenziali che già operano localmente, al fine di educare l'uomo alla condivisione e alla gratuità.

Le navette della notte salvano la vita
Da stasera è attivo il servizio NightBus. Divertimento in sicurezza


Belluno, 20 dicembre 2008 _ Parte questa sera NightBus. L’innovativo 
servizio di trasporto notturno ideato dalla Provincia e realizzato in 
collaborazione con la Fondazione Transdev, Dolomiti Bus, Aics, Ascom 
ed esercenti sarà attivo dalle 19.44 alle 4.00.
Il servizio rientra nel progetto 'Sicurezza Stradale' della Provincia 
di Belluno, sarà attivo tutti i sabato sera dal 20 dicembre 2008 al 30 
maggio 2009 ed il 31 dicembre 2008.
NightBus è diretto a promuovere una nuova cultura della mobilità, 
incoraggiando l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico.
Saranno attive due linee con due itinerari:

     * Ponte nelle Alpi in Viale Dolomiti - Belluno - Mas di Sedico.
     * Ponte nelle Alpi in Viale Dolomiti - Belluno - Bribano.

Le due navette saranno attive dalle ore 19,44 alle ore 02,44.

Un servizio a prenotazione 'transfer' attivo dalle 19,44 fino alle 
04,00 collegherà alcune zone della destra e sinistra Piave con le due 
Navette della Notte.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni è necessario telefonare ai 
numeri: 0437-217227 e 0437-217226 di Dolomiti Bus.

CONVEGNO FEDERFARMA

Curare con le piante, fondamentale il ruolo del farmacista
In un convegno Ernesto Riva parlerà della fitoterapia nell’ambito delle cure palliative

giovedì 23 ottobre 2008 al Centro Giovanni XXIII, dalle 20.30

Le piante possono curare, ma hanno dei limiti. Il farmacista ne conosce le vere potenzialità e non illude il malato. Sarà questo il messaggio che emergerà dall’intervento di Ernesto Riva, farmacista bellunese tra i maggiori esperti di botanica farmaceutica e membro della Società internazionale di Storia della Farmacia, durante il convegno “Il benessere e la persona: terapie complementari e cure palliative” che si terrà a Belluno giovedì 23 ottobre. L’evento è organizzato dall’associazione Cucchini, che si occupa del sostegno al malato oncologico e alla sua famiglia, con il sostegno di Federfarma Belluno, l’associazione dei titolari di farmacia. Riva è un esperto di fama riguardo alla “fitoterapia”, la cura di alcune malattie con le piante medicinali. «Esiste e ha ancora senso la fitoterapia?», è la domanda alla quale cercherà di rispondere il farmacista bellunese, che anticipa: «Ebbene, ci riserva ancora sorprese, basti pensare che ci sono dei farmaci anticancerogeni realizzati nell’ultimo decennio che hanno alla base molecole tratte da alcune piante. Per esempio dalla Pervinca del Madagascar viene un farmaco contro la leucemia e dal Tasso uno usato nella cura dei carcinomi prostatici». Ci sono però dei rischi per i malati, causati da chi usa la fitoterapia come strumento di business. «Di messaggi capziosi ce ne sono una quantità – spiega Riva – e sono opera del marketing, di impostori e di gente che non ha preparazione alle spalle. L’argomento è molto delicato. La fitoterapia non è, come molti credono, una medicina alternativa, semmai è coadiuvante. Il farmacista, conoscendo le molecole e i loro effetti sull’organismo, ha la preparazione adeguata per non creare illlusioni, per saper ascoltare e rispondere con onestà alle richieste dei malati e delle loro famiglie».

Il titolo dell’autorevole contributo sarà “La fitoterapia e le cure palliative: il ruolo del farmacista”. La partecipazione di Federfarma all’iniziativa si inserisce in un più ampio panorama di collaborazioni tra i farmacisti e le associazioni che nel territorio si occupano dei malati terminali e delle loro famiglie.

«Contiamo di rafforzare ulteriormente il rapporto iniziato anni fa con la Cucchini – afferma Roberto Grubissa, presidente di Federfarma Belluno – sia dal punto di vista scientifico che operativo. Intendiamo promuovere anche una raccolta di fondi da realizzare a breve grazie all’organizzazione di una rappresentazione teatrale. Lo scorso anno abbiamo aiutato con una raccolta fondi nelle farmacie l’associazione “Mano amica”, che opera nel Feltrino». Il convegno si svolgerà nel centro Giovanni XXIII, dalle 20.30.
Oltre a Riva, nel corso del convegno interverranno anche Kira Stellato, stress manager counselor e presidente dell’associazione Mente e Benessere, su “La condivisione del benessere nella relazione d’aiuto: tecniche di rilassamento e Touch Therapy”, Giannantonio Cassisi, specialista reumatologo presso l’Ulss 1, su “Agopuntura: una medicina antica per una cura moderna”, e Bruno Foti, psicologo clinico- formatore e musicoterapeuta, che parlerà di “Quando la musica incontra il dolore: musicoterapia e cure palliative”.

Dolomiti Emergency Onlus

Belluno, 24-09-08
Dolomiti Emergency Onlus parte in questi giorni con la campagna assicurativa per il 2009, rivolta a tutti coloro che frequentano la montagna per lavoro, per passione, per divertimento.
Nata nel 2005, l'Associazione di volontariato ha come scopo sostenere e migliorare il modello di soccorso e il sistema di emergenza in territorio montano e vede tra i soci fondatori le Ulss n.1 e n.2 di Belluno e Feltre, il Cai-Sezioni Bellunesi, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, oltre a numerose associazioni del territorio provinciale. Parte del contributo associativo viene utilizzato per estendere la polizza assicurativa 'Rimborso spese per soccorso e trasporto', stipulata da Dolomiti Emergency Onlus con Aurora Assicurazioni- Agenzia di Bolzano. L'assicurazione permette di coprire fino a 10 mila euro di spese (all'anno per persona) per la ricerca di persone disperse, il recupero e trasporto, effettuati con qualsiasi mezzo, compreso l'utilizzo dell'elicottero, a carico dell'utente in caso non si tratti di intervento riconosciuto dal servizio sanitario regionale/nazionale, ma che sia in ogni caso attivato dalla centrale operativa del Suem 118 o da strutture similari nazionali ed internazionali.
I benefici della polizza sono estesi a tutto il territorio nazionale e ai paesi dell'Europa geografica. Gli iscritti lo scorso anno sono aumentati del 40% e i casi in cui Dolomiti Emergency è intervenuta sono stati una decina, "L'iscrizione, che sarà poi reinvestita in strutture di emergenza, garantisce la tranquillità di muoversi in montagna senza che, in caso di bisogno, prevalga il terrore dei costi economici rispetto a eventuali rischi per la propria persona - sottolinea il vicepresidente Roberto De Rocco - tutela le persone nel proprio tempo libero, anche in situazioni non legate a infortuni, come crisi di panico, insicurezza, paura, perdita dell'orientamento. Tutti coloro che frequentano la montagna: abitanti, escursionisti, alpinisti, quanti vi lavorano, dovrebbero essere assicurati". Associarsi a Dolomiti Emergency costa 10 euro agli iscritti delle associzioni fondatrici o convenzionate, 20 euro a tutte le altre persone.
I nuovi soci che aderiscono adesso avranno in omaggio gli ultimi mesi del 2008 e la loro tesserà scadrà quindi il 31-12-2009. Per informazioni e iscrizioni anche on-line, vistare il sito www.dolomitiemergency.it, o telefonare al numero 0437.937062.
Monica Colle Dolomiti Emergency Onlus Via dell'Artigianato, 22 32100 - Belluno (BL)

NUOVI AUTOBUS AMICI DELL'AMBIENTE
Sabato saranno presentati i nuovi mezzi di DolomitiBus

Amici della Bicicletta

Belluno, 16 settembre 2008

Tecnologia ecologica in mostra. Il parco autobus di DolomitiBus si rinnova ulteriormente, grazie all'arrivo di 10 nuovi mezzi, all'avanguardia per quanto riguarda comfort, sicurezza, riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti.
I nuovi mezzi saranno presentati pubblicamente sabato 20 settembre alle 10,30 in Piazza dei Martiri. Nell'ambito del dialogo costante instaurato con gli utenti dei suoi servizi, DolomitiBus invita tutta la popolazione a venire a conoscere i nuovi autobus interurbani, a due piani e da noleggio. Assieme a loro saranno presentati anche i rinnovati scuolabus utilizzati per il  trasporto scolastico, il nuovo servizio fornito dall'azienda di trasporti provinciale.

Nel corso della presentazione, alla quale parteciperanno con i loro saluti le autorità, interverranno il presidente di DolomitiBus, Ivan Dalla Marta e l'amministratore Delegato di DolomitiBus e Amministratore Unico DolomitiTours, Paolo Rodighiero. La rituale benedizione ai mezzi sarà impartita da monsignor Rinaldo Sommacal.

Sarà così possibile toccare con mano il continuo sforzo di rinnovamento dell'azienda di trasporti provinciale, impegnata a garantire sempre il miglior servizio possibile, al miglioramento del comfort e della sicurezza, con un occhio di riguardo rivolto all'ambiente.
Sabato saranno infatti presentati alcuni veicoli già dotati di motori di categoria “Euro 5”, che rappresentano lo stato attuale dell'arte per quanto riguarda la tutela ambientale. Questi autobus sono dotati del sistema di depurazione dei gas di scarico “Blue tech”, che fa risparmiare carburante riducendo allo stesso tempo il particolato e gli ossidi di azoto.

Il Presidente dott.ing.Ivan Dalla Marta

L’Amministratore Delegato dott.ing.Paolo Rodighiero

UNA LINEA DI CONDOTTA COMUNE

Mercoledì 24 Federsolidarietà incontra le cooperative sociali per discutere del nuovo contratto nazionale.
Belluno, 17 settembre 2008
Nuovo contratto, nuove riflessioni.
Federsolidarietà Belluno ha messo in agenda mercoledì 24 settembre un incontro con tutte le cooperative sociali del bellunese per discutere del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro per per i lavoratori del settore socio-sanitario assistenziale-educativo. L'incontro mirerà a trovare una linea di condotta comune che permetta di ridurre l'impatto che il nuovo accordo ha sulla salute delle cooperative stesse, alle prese con la probabile necessità di rivedere le convenzioni stipulate con gli enti committenti. «Il contratto nazionale firmato il 30 luglio – spiega Pasquale Costigliola, presidente di Federsolidarietà Belluno – prevede dei giusti aumenti ai lavoratori del settore sociale. Questo però metterà in difficoltà molte cooperative, soprattutto quelle più piccole, che si troveranno in pratica strette tra due fuochi. Da una parte, la necessità di migliorare le condizioni economiche dei lavoratori, garantendosi la loro permanenza in organico, combattendo così anche il problema del reperimento delle risorse umane. Ci sono intere aree, soprattutto nel Cadore, nello Zoldano e nell'Agordino, nelle quali non si trovano persone disposte a fare questo lavoro. C'è quindi la necessità di attirare persone da fuori provincia, da fuori regione quando non anche dall'estero, con un conseguente ulteriore aumento dei costi. Dall'altro lato, si avverte la necessità per le cooperative sociali di farsi riconoscere questo aumento dei costi da parte dei committenti. Un altro problema di non facile risoluzione, viste le ristrettezze economiche che attanagliano i comuni. Alcune cooperative si erano mosse in anticipo, risolvendo in parte il problema, attraverso specifici accordi stipulati con le amministrazioni, facendosi riconoscere l'inflazione riferita agli anni precedenti e potendo così anticipare anche una parte di aumento ai lavoratori. Ma molte cooperative sociali non sono riuscite ad agire in questa maniera, e adesso rischiano di andare incontro a grosse difficoltà». L'incontro di mercoledì 24 settembre servirà a trovare una piattaforma comune di comportamento da parte delle cooperative, nei confronti soprattutto degli enti committenti. «Dobbiamo riuscire a far capire ai comuni e agli altri enti che i nostri interlocutori sono gli utenti finali dei servizi che eroghiamo – spiega Costigliola. Le cooperative non possono sostituirsi economicamente agli enti pubblici, perché ne sono solo partner operativi». Il contratto nazionale Il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori del settore sociale, siglato il 30 luglio del 2008, sostituisce il precedente (scaduto il 31 dicembre 2005) e copre il quadriennio 2006-2009. Prevede un nuovo sistema di classificazione per aree e 11 posizioni economiche. Nel merito, l'accordo economico consta di un aumento di 130 euro lordi a regime sul IV livello. L'aumento sarà erogato in tre tranche: 60 euro dal 1 gennaio 2008, 40 euro dal 1 gennaio 2009 e 30 euro dal 1 dicembre 2009. Per quanto riguarda la parte “arretrata” dal 1 gennaio al 31 luglio 2008, l'aumento sarà erogato in due tranche, con le retribuzioni relative a settembre e a ottobre 2008. Nell'accordo è stato definito anche un importo forfettario per la copertura del biennio 2006-2007 di 200 euro lordi una tantum che saranno erogati con la retribuzione relativa ad agosto 2008. Infine, a partire dal 1 dicembre 2009 sarà riconosciuta una maggiorazione oraria del 15% per ogni ora di lavoro svolta nelle giornate festive.

AGO - Agenzia Giornalistica Obiettivo piazza Duomo, 37 - 32100 Belluno - Italy tel. e fax +39-0437-944263 mail: redazione@obiettivo.net web: www.obiettivo.net Edizione Obiettivo srl

Dolomitibus
Da settembre abbonamenti più veloci

DolomitiBus introduce le postazioni telematiche nelle quattro agenzie del territorio

Belluno, 18 agosto 2008

I trasporti sposano la tecnologia. DolomitiBus Spa fa un ulteriore passo avanti per quanto riguarda la comodità di utilizzo dei suoi mezzi, fornendo un servizio in più ai suoi utenti. Dal 1 settembre sarà più semplice e veloce pagare gli abbonamenti per il servizio di trasporto urbano ed extraurbano di DolomitiBus. Nelle quattro agenzie presenti in tutto il territorio provinciale, infatti, saranno attive dall'inizio del prossimo mese sei postazioni elettroniche abilitate al pagamento tramite POS (Pago Bancomat) e Carta di credito. In particolare, due postazioni saranno installate a Belluno, altre due nell'agenzia di Feltre,  una postazione sarà presente ad Agordo ed un'altra nell'agenzia di Calalzo di Cadore. Sarà così possibile velocizzare le operazioni di pagamento degli abbonamenti, evitando le code agli sportelli , soprattutto nei momenti di grande affluenza in corrispondenza del periodo di rinnovo degli abbonamenti.

Le operazioni telematiche avranno il costo di 1 euro se effettuate attraverso il circuito POS e di 2 Euro in caso di pagamento con Carta di Credito. Questi costi di transazione però non riguarderanno il pagamento degli abbonamenti annuali per studenti e lavoratori

 

Ufficio Stampa Federfarma Belluno

IL DIETROFRONT DEL GOVERNO SALVA LE FARMACIE RURALI

L'abrogazione della norma di equiparazione scongiura il pericolo di chiusura per almeno 250 piccole farmacie

Mestre, 16 luglio 2008

I farmacisti del Veneto tirano un sospiro di sollievo. Il Consiglio dei ministri ha cancellato dalla bozza del disegno di legge approvato il 18 giugno la norma che, introducendo l'equiparazione tra le farmacie grandi e piccole, avrebbe di fatto decretato la fine delle centinaia di farmacie rurali venete che operano nei piccoli paesi. «Siamo felici di constatare che l'allarme sia rientrato – fa sapere il presidente dei Rurali del Veneto, Alberto Fontanesi – e che nell'emendamento al decreto legge sulla manovra finanziaria che sarà in agenda oggi in Parlamento non si parli più di questa norma. Bene, si è rapidamente posto rimedio ad un errore probabilmente dovuto al troppo zelo di qualche funzionario». Questa marcia indietro riconosce di fatto il ruolo importante svolto dalle farmacie: «Con l'annullamento della norma - spiega Fontanesi - crediamo che il governo abbia dimostrato di essere sensibile al ruolo e al servizio offerto dalle farmacie, in particolare di quelle rurali, operanti in piccoli centri, in aree dove spesso mancano altri servizi basilari. Speriamo, inoltre, che questo sia il primo passo verso un dialogo per il rinnovamento delle farmacie. Il modello al quale Federfarma Veneto crede è quello di una farmacia in rete, collegata in tempo reale al sistema sanitario nazionale, che possa fornire capillarmente nel territorio tutti i servizi dei quali i cittadini necessitano».». Equiparare le farmacie grandi e piccole avrebbe comportato enormi problemi per circa 250 farmacisti veneti, operanti in piccoli centri, spesso a contatto con anziani, per i quali sono il primo punto di riferimento. «Le farmacie rurali – spiega Fontanesi – o meglio, le farmacie di servizio sono presidi importanti, non solo perché dispensano farmaci in maniera professionale, ma pure perché offrono servizi laddove non arrivano le aziende sanitarie, come le prenotazioni delle visite specialistiche e la consegna dei referti degli esami ospedalieri. I cittadini che tutti i giorni le utilizzano conoscono l'importanza dalla figura del farmacista di fiducia e la professionalità che garantisce». Le farmacie venete In Veneto operano quasi 1300 farmacie, delle quali circa 570 sono quelle considerate “rurali”, ovvero operanti nei piccoli centri. Sono presidi importanti, situati in luoghi lontani dalle città, che il più delle volte garantiscono il servizio agli anziani e alle persone comunque in difficoltà negli spostamenti.

FARMACI: IN VENETO PIU’ RICETTE, MA MENO SPESA

Mestre, 14-07-2008

In Veneto la spesa farmaceutica netta a carico del Sistema sanitario nel primo quadrimestre 2008 ha fatto registrare un calo del –1,68% rispetto allo stesso periodo del 2007, scendendo appena sotto i 260 milioni di euro. A fronte del calo di spesa, si continua a registrare un sensibile aumento del numero delle ricette: + 5,65% rispetto al periodo gennaio-aprile 2007. I dati sono in linea con il trend nazionale. Verona è la provincia veneta con il più marcato calo di spesa: -3,78%. A Venezia il sistema sanitario spende meno rispetto all’anno precedente (-0,56%) nonostante l’impennata delle ricette (+7,29%). Unico, seppur lieve, aumento dell’esborso dello Stato per l’acquisto di farmaci si registra in provincia di Rovigo: +0,49%. A fotografare la situazione è Federfarma Veneto, l’unione regionale dei titolari di farmacia. I farmacisti veneti fanno notare che, nonostante l’aumento delle prescrizioni, cala la spesa per effetto della riduzione del valore medio delle ricette stesse, da 22,8 a 21,3 euro. Significa che vengono prescritti farmaci di prezzo mediamente più basso. Le ragioni di questo calo dei prezzi sono più d’una. Da un lato si vedono gli effetti degli interventi sui prezzi varati dall’Agenzia del farmaco a partire dal 2006, dall’altro c’è un costante e crescente impatto del prezzo di riferimento per i medicinali equivalenti. Il contributo delle farmacie al contenimento della spesa è determinante, con la diffusione degli equivalenti, la fornitura tempestiva dei dati analitici dei medicinali erogati in regime di Ssn e con lo sconto garantito al sistema sanitario stesso. I dati provinciali mostrano, a confronto con il 2007, un saliscendi di spesa e numero di ricette nel corso dei primi mesi di quest’anno. Riguardo alla spesa, si va dal minimo toccato a Vicenza a marzo con un –11,15%, fino al massimo incremento registrato confrontando i dati di aprile a Rovigo: + 5,78%. Guardando alle ricette non si vedono segni meno, l’incremento più piccolo si è avuto a Verona in marzo (0,83%), mentre la punta massima si è raggiunta a Venezia in febbraio, +12,01%. Nell’arco del primo trimestre queste le variazioni provinciali: Belluno, spesa –1,48% ricette +5,32%; Padova –2,28% e +5,59%; Rovigo +0,49% e +5,94%; Treviso –0,43 e +6,3%; Venezia –0,56% e +7,29%; Vicenza –2,19% e +4,61%; Verona –3,78% e +4,37%.

SABATO NELLE FARMACIE BELLUNESI 1675 GESTI SOLIDALI

E’ andata a buon fine la giornata di raccolta del Banco Farmaceutico: soddisfatte le richieste.
In Italia sono stati più di 300 mila i farmaci donati

Belluno, 11-02-08

Nelle farmacie bellunesi coinvolte sabato nella Giornata di raccolta del farmaco sono stati donati 1675 prodotti da banco. Si tratta di una quantità in linea con le necessità rilevate sul territorio dagli enti assistenziali coinvolti. Ogni donazione fatta nelle farmacie bellunesi, infatti, ha risposto al reale bisogno rilevato dalle associazioni. La proposta a cui i bellunesi hanno aderito era “Dona un farmaco a chi ne ha bisogno”.

«Il risultato conferma ancora la disponibilità dei bellunesi ad aiutare le persone bisognose - commenta Roberto Grubissa, presidente di Federfarma Belluno, associazione dei titolari di farmacia. – Ormai la partecipazione all’iniziativa del Banco Farmaceutico è una forma di solidarietà consolidata e quasi tutti i cittadini che si recano nelle farmacie in cui sono presenti i volontari del Banco donano un farmaco». L’auspicio per il futuro è sempre quello che «grazie al supporto dei farmacisti e degli enti socio-assistenziali che operano nel territorio il risultato sia sempre migliore per raggiungere sempre più persone bisognose».

La responsabile provinciale del Banco Farmaceutico, Sabina De Fanti, ringraziando Federfarma e i volontari che si sono impegnati nella raccolta, nota che «il risultato conferma la fiducia che i bellunesi hanno nell’iniziativa». «Al di là dei numeri – aggiunge – è importante il significato del gesto che molti cittadini hanno capito e accolto a Belluno come in tutta Italia. Un gesto che educa alla carità e alla gratuità». La raccolta ha riguardato farmaci da banco, per i quali non serve la ricetta del medico. Tra i più richiesti nel Bellunese ci sono antinfluenzali, antipiretici per adulti e bambini (per la febbre), antisettici per la gola, antinfiammatori, disinfettanti e cicatrizzanti.

Il Banco Farmaceutico è una Onlus che si avvale della collaborazione della Federazione Impresa Sociale Compagnia delle Opere, di Federfarma e delle associazioni di volontariato locali. Federfarma partecipa in vari modi: mette a disposizione gli spazi in cui volontari e donatori si incontrano, garantisce la qualità del servizio grazie alla professionalità dei farmacisti, gira i farmaci virtualmente acquistati ai volontari degli enti aderenti. Le realtà del volontariato locale convenzionate conoscono i bisogni delle persone che assistono e consentono di raccogliere i medicinali in maniera mirata, secondo le reali esigenze.

A livello nazionale si trattava dell’ottava edizione della Giornata di raccolta. I farmaci donati sono stati più di 300 mila, le prime stime riferivano di un incremento del 10% rispetto al 2007.

9 FEBBRAIO 2008,
VIII GIORNATA NAZIONALE DI RACCOLTA DEL FARMACO
Federfarma: «In Veneto 330 farmacie aderiscono all’iniziativa promossa dal Banco Farmaceutico»
Grubissa: «I bellunesi dimostreranno ancora grande solidarietà»

Venezia, 05.02.2008

Il 9 febbraio, in tutta Italia, avrà luogo l’ottava giornata nazionale di raccolta del farmaco, organizzata dal Banco Farmaceutico in collaborazione con la Compagnia delle Opere. Vi aderiscono 75 province, oltre 1.000 comuni e 2.800 farmacie, grazie alla collaborazione dimostrata da Federfarma, il sindacato dei titolari di farmacie.

«I bellunesi si sono sempre dimostrati molto sensibili a questa iniziativa di solidarietà – ha commentato Roberto Grubissa, presidente di Federfarma Belluno, intervenendo a Venezia, a Palazzo Balbi, nella conferenza stampa di presentazione – anche perché nel passato hanno a loro volta ricevuto il sostegno degli altri, ad esempio in occasione della tragedia del Vajont o durante i periodi della forte emigrazione. Sicuramente sabato si dimostreranno ancora disponibili ad aiutare chi ha bisogno di farmaci partecipando alla giornata di raccolta. L’anno scorso abbiamo raggiunto il record provinciale con 1798 farmaci donati».

In questa iniziativa è importante la trasparenza e la preparazione degli operatori. Per questo Federfarma Belluno ricorda che, per partecipare alla giornata del Banco Farmaceutico, ogni farmacia effettua un versamento alla Compagnia delle Opere e che la distribuzione dei medicinali viene curata da enti del territorio. A Belluno i medicinali per la donazione verranno raccolti in 20 farmacie e poi consegnati a 9 enti che si occupano della distribuzione. A Padova in 50 farmacie per 6 enti. A Verona sono 81 le farmacie coinvolte e 16 gli enti. A Vicenza 50 farmacie per 11 enti. A Venezia 26 farmacie e 20 enti. A Rovigo 43 farmacie e 22 enti. A Treviso 60 farmacie e 12 enti. «Auspichiamo che gli enti del territorio bellunese che partecipano siano sempre di più in futuro – intervene Grubissa – in modo da poter allargare ulteriormente il numero delle farmacie aderenti».

Nella conferenza stampa che si è tenuta oggi a livello regionale a Palazzo Balbi, erano presenti l’assessore regionale alle Politiche Sanitarie Francesca Martini, il responsabile del Banco Farmaceutico di Verona Matteo Vanzan, il direttore della Compagnia delle Opere Francesco Masini, la presidente regionale di Federfarma Veneto Annamaria Brusadini (in rappresentanza anche dell’associazione provinciale di Venezia), e i presidenti di Federfarma Belluno Roberto Grubissa, di Federfarma Padova Patrizia Zennaro e di Federfarma Verona Daniela Veneri.

«Si tratta di un’iniziativa – ha aggiunto Grubissa – che raccoglie di anno in anno sempre maggiori consensi. A livello nazionale, nel 2007 l’adesione all’iniziativa è aumentata del 63% rispetto all’anno precedente. In Veneto nel 2007 sono stati acquistati, e poi distribuiti ai soggetti che ne avevano bisogno, ben 24.134 scatoline di farmaci, per un totale di 121.000 euro. La farmacia è parte integrante del progetto, e va incontro ai bisogni delle persone nella loro interezza, come ha ricordato anche l’assessore Martini. La farmacia è un punto di riferimento sociale importante in queste iniziative».

Nelle farmacie che esporranno la locandina, i volontari spiegheranno l’iniziativa ai cittadini. Mentre gli stessi farmacisti consiglieranno il tipo di farmaco da banco di cui si avverte maggiormente il bisogno. A beneficiare dell’iniziativa saranno le oltre 270.000 persone, che vivono al di sotto della soglia di povertà, assistite dai 1.050 enti assistenziali convenzionati con il Banco Farmaceutico in tutta Italia. Verranno raccolti farmaci per la febbre, per il raffreddore, per curare i dolori, l'influenza. E ancora: farmaci per lo stomaco, lassativi, il collirio, i fermenti lattici e i disinfettanti.

La raccolta a Belluno in dettaglio
Nella provincia di Belluno i 1798 farmaci raccolti nel 2007 sono stati distribuiti a 9 Enti/Associazioni caritative della provincia convenzionati con il Banco. Nella nostra provincia la Giornata di raccolta 2008 si svolgerà presso 20 farmacie e l’elenco delle quali sarà costantemente aggiornato sul sito web dell’associazione Banco Farmaceutico Onlus all’indirizzo www.bancofarmaceutico.org.

Nelle 20 farmacie presenti nei Comuni di Belluno, Caprile, Feltre, Limana, Mel, Ponte nelle Alpi, Quero, Santa Giustina, San Gregorio nelle Alpi, Sedico, Trichiana, si alterneranno circa 40 volontari, provenienti da esperienze diverse: della Compagnia delle Opere, degli Enti che beneficiano dei farmaci e altri desiderosi di partecipare a questo grande gesto di carità.
Gli Enti convenzionati sono: il Ceis (Centro italiano di Solidarietà), l’Associazione Antenna Anziani, il Centro di solidarietà C. Peguy, la Parrocchia di Santa Giustina, il Movimento Fraternità di Landris, la Caritas di Sedico, la Parrocchia di Alano, la Parrocchia di Meano, la Cooperativa Dumia di Feltre.

I farmaci che vengono raccolti:

    • Farmaci per la febbre
    • Farmaci per il raffreddore
    • Farmaci per curare i dolori
    • Farmaci per curare l'influenza
    • Farmaci per lo stomaco
    • Farmaci lassativi
    • Collirio
    • Fermenti lattici

IL CLIMA ACCOMPAGNA L’INFLUENZA
Belluno, 15-01-2008
Con gli sbalzi della temperatura arriverà anche l’influenza. I meteorologi in questi giorni segnalano proprio la correlazione tra clima ed epidemia. E Federfarma Belluno conferma: il picco è in arrivo. «L’aumento delle temperature che in montagna sta causando un forte rischio valanghe – afferma Roberto Grubissa, presidente di Federfarma Belluno – avrà i suoi effetti anche sulla salute dei bellunesi. Sono proprio gli sbalzi termici, infatti, i principali responsabili dell’andamento della stagione influenzale».
«L’ epidemia è iniziata – aggiunge Grubissa - se permarranno tali sbalzi termici si potrebbe raggiungere l’apice verso la fine di gennaio. Poi l’epidemia andrebbe a esaurirsi nell’arco del mese di febbraio». Grubissa coglie l’occasione per dare alcuni consigli su come vanno affrontati i sintomi dell’influenza. Se, nonostante tutte le precauzioni, l’influenza arriva, ci sono alcuni farmaci che possono essere utilizzati per alleviare la sintomatologia o curare eventuali complicanze. La terapia di base dell’influenza è essenzialmente sintomatica. È consigliabile riposo nella fase acuta della malattia e per 24-48 ore dopo la scomparsa della febbre. Nei casi di influenza non complicati, con febbre elevata, cefalea, dolori articolari possono essere indicati i farmaci antipiretici, analgesici, antinfiammatori (i più comuni sono paracetamolo e acido acetilsalicilico) e decongestionanti nasali per favorire la respirazione. In questo caso è opportuno chiedere un consiglio al proprio farmacista che, tenendo conto di efficacia, tolleranza e incompatibilità con altre categorie di farmaci già assunti dal paziente, saprà aiutare nella scelta più sicura ed efficace per alleviare la sintomatologia influenzale. La terapia antibiotica nella maggiore parte dei casi è assolutamente inutile, a parte qualche particolare caso che, opportunamente valutato dal proprio medico, servirà ad evitare le complicanze della patologia influenzale o a curare infezioni miste, batteriche e virali. Mentre i farmaci antivirali vengono indicati per abbreviare il decorso della malattia, se assunti alla comparsa dei primi sintomi. Si tratta sempre di farmaci prescritti dal medico in casi di particolare necessità.

FEDERFARMA RICORDA:

«PORTATE SEMPRE CON VOI LA TESSERA SANITARIA»

Belluno, 02-01-2008
Chi vuole dedurre la spesa per i farmaci che non sono a carico del Sistema sanitario nazionale deve presentare, di propria iniziativa, la nuova tessera sanitaria al farmacista. Federfarma Belluno, a sei mesi dal varo dello scontrino “parlante” che deve riportare codice fiscale del cliente, natura, quantità e nome dei farmaci, ricorda a tutti di presentarsi in farmacia con la tessera di colore blu, fornita a suo tempo dalla Agenzia delle Entrate, e chiarisce un punto importante. Il farmacista deve sempre richiedere la tessera sanitaria a chi acquista medicinali prescritti dal medico su ricettario del Sistema Sanitario Nazionale, ma rimane su espressa volontà del cliente il presentare la tessera nel caso si tratti di farmaci a pagamento (non a carico del Sistema Sanitario Nazionale) e quindi consentire la stampa del codice fiscale nello scontrino per fornire la corretta prova documentale alla Agenzia delle Entrate al momento della dichiarazione dei redditi.

«Il nuovo sistema è partito grazie all’impegno di tutti i farmacisti - rileva Roberto Grubissa, presidente di Federfarma Belluno – ma non si riscontra ancora l’abitudine a portare con sé la nuova tessera sanitaria. Si può migliorare in questo, garantendo così alla farmacia la corretta gestione dei dati e difficoltà al cliente che non potrebbe utilizzare lo scontrino per la detrazione della spesa».
Per quanto attiene ai farmaci forniti con la ricetta rossa, quindi a carico del Sistema Sanitario Nazionale, se tra i dati raccolti al momento dell’acquisto manca il codice fiscale letto otticamente dalla tessera, viene segnalata automaticamente una “difformità” alla Sogei, società del Ministero dell’Economia e delle Finanze che raccoglie tutti i dati delle ricette. Quando il sistema rileva dati difformi o incompleti possono scattare controlli sia sulla farmacia che sull’utente che non utilizza la nuova tessera Sanitaria (soprattutto in presenza di esenzione dal ticket).

Alla farmacia vengono richiesti il codice fiscale dell’acquirente, il codice di ricettario e medico, le esenzioni, la tipologia di esenzione, i prodotti dispensati e le date di compilazione del medico nonchè della consegna da parte della farmacia. In assenza di queste voci il farmacista può incorrere in sanzioni.

«Così la ricetta è stata trasformata in un chiaro documento contabile che non ammette errori di alcun tipo – afferma Grubissa -. Certamente il sistema creerà situazioni di disagio in farmacia, ma contiamo nella consueta collaborazione della classe medica (per quanto attiene alla compilazione della ricetta) e dei cittadini, che potrebbero essere invitati a richiedere una nuova ricetta al medico con disagi notevoli per tutti. Purtroppo il farmacista dovrà funzionare come un terminale dell’Agenzia delle Entrate, con ulteriore aggravio di lavoro e responsabilità. Osserveremo le nuove regole con impegno certi che il monitoraggio della spesa sanitaria così effettuato porti a una corretta e trasparente gestione del fondo sanitario nazionale destinato alla farmaceutica territoriale».

Ufficio Stampa Federfarma Belluno

LIMITI ALL’USO DEL NIMESULIDE
Le novità in Gazzetta Ufficiale. Per i dolori il farmacista consiglia alternative più sicure

Belluno, 06-11-2007

I rischi di danni al fegato sono sproporzionati rispetto ai benefici contro il dolore, così l’uso della Nimesulide viene limitato. L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha dettato delle regole restrittive riguardanti un principio attivo già limitato all’estero, ma spesso abusato dagli italiani. Il farmacista d’ora in poi ritirerà la ricetta medica che prescrive la Nimesulide e la terapia non potrà durare più di 15 giorni. Chi vorrà eccedere dovrà ricorrere al medico per una nuova prescrizione, oppure al farmacista il quale, anche senza ricetta, potrà consigliare un’alternativa più sicura a dosaggio ridotto. Lo ricorda Federfarma Belluno, l’associazione dei titolari di farmacia, a pochi giorni dalla pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale.

«Si tratta di un principio attivo diffusissimo e largamente usato per trattare dolori e infiammazioni di varia origine – spiega Roberto Grubissa, presidente di Federfarma Belluno – ma proprio l’uso eccessivo ha fatto rilevare casi di danni al fegato anche di grave entità. Per questo è importante che sia sempre il medico a considerare se sia adeguata una terapia con Nimesulide, sulla base della conoscenza specifica del suo paziente».

Da qualche giorno, dunque, la ricetta che riguarda il Nimesulide viene ritirata dal farmacista perché non ripetibile. I relativi farmaci si possono vendere solo dietro presentazione di ricetta medica utilizzabile una sola volta. Queste limitazioni hanno lo scopo di ridurre l'uso del farmaco che in determinate categorie di pazienti o per periodi prolungati di terapia presenta rischi di danni a carico del fegato.

Decaduto il brevetto, negli ultimi anni la Nimesulide è arrivata in farmacia con una quarantina di farmaci equivalenti (ex generici) diversi. E’ indicata per curare osteoartrite dolorosa, dolori acuti e mal di testa, ma l’uso è stato esteso in modo spropositato anche alla febbre e al mal di gola. In Finlandia e in Irlanda ci sono stati casi di danni epatici dovuti alla Nimesulide che hanno obbligato ad alcuni trapianti. Ora arriva il giro di vite da parte dell’Aifa, mentre l’agenzia europea (Emea) conferma la necessità di introdurre limitazioni.


Ufficio Stampa Federfarma Belluno
QUANDO E COME CURARSI DA SOLI
Domani nelle farmacie bellunesi il manuale per l’automedicazione

Belluno, 24-10-2007
La qualità della vita passa anche per la capacità di risolvere piccoli problemi di salute con il “fai da te”. In molte circostanze una persona si può curare rapidamente e con costi contenuti grazie ai farmaci “da banco”. Il rischio, però, è quello dell’uso sbagliato di tali farmaci. Per comprendere fino a che punto è ragionevole curarsi da soli, Federfarma, l’associazione dei titolari di farmacia, propone “L’automedicazione per la famiglia”, una guida che da domani sarà disponibile gratuitamente nelle farmacie della provincia di Belluno. I farmacisti bellunesi desiderano affiancare alla loro consueta disponibilità al consiglio questo volume che tratta di piccole patologie, cure e farmaci da banco. E’ stato scritto da Stefano Govoni e Adele Lucchelli, del Dipartimento di Farmacologia sperimentale e applicata dell’Università di Pavia, e Pierluigi Diano, medico e giornalista. I tre divulgatori hanno reso il tema dell’automedicazione di facile e immediata comprensione. Anche il cittadino che non ha particolari conoscenze in campo medico e desidera comunque assumere con cognizione di causa anche un rimedio comune troverà interessante questa pubblicazione. Per facilitare la consultazione il manuale è organizzato per singoli sistemi (digerente, respiratorio, ecc.) e ogni capitolo riporta per sommi capi le caratteristiche anatomiche e fisiologiche dell’apparato nonché una breve descrizione dei disturbi che possono essere curati con i farmaci da banco. A conclusione di ogni argomento la guida riporta un elenco dei farmaci da banco indicati per trattare i disturbi descritti, illustra i meccanismi di azione delle molecole e indica i nomi commerciali. Alla fine della descrizione di ogni piccolo disturbo gli autori non trascurano indicazioni sugli stili di vita da adottare o da evitare, perché il farmaco non deve mai essere utilizzato come una risposta facile per compensare comportamenti sbagliati. Altrettanto importante è il consiglio di consultare il farmacista per eventuali controindicazioni o rivolgersi al medico se i sintomi persistono per più di qualche giorno. Ogni farmacia bellunese regalerà ai suoi clienti 20 copie del manuale. Non sono molte, ma, data la qualità della pubblicazione, Federfarma già pensa a una futura ristampa.

Servizio Civile all’AISM: una risposta ai bisogni nel segno della solidarietà.

C’è una considerazione innegabile: il servizio civile fa crescere la persona dentro e fuori. Un risultato difficile da ottenere con qualsiasi altra esperienza perché coniuga etica e professione, in un rapporto di arricchimento reciproco fra individui. Da un lato il volontario, giovane fra i 18 e i 28 anni non compiuti, aperto al nuovo, ricco di spirito, energia e disponibilità verso il prossimo e, dall’altro, il malato di Sclerosi Multipla che convive con difficoltà motorie, abbassamento della vista, perdite di equilibrio e di sensibilità. Persone quindi cui diventano talvolta proibitive anche le cose più banali, come salire una scala, farsi la spesa, recarsi in ospedale per una visita o in posta per un conto corrente. ...
Una situazione che richiede quindi una mano tesa, un aiuto per evitare che alla Sclerosi multipla s’aggiunga la subdola malattia della tristezza, micidiale nel minare la voglia di vivere e togliere ogni reazione. Pur non considerando di certo tutto questo una prerogativa dei malati di SM, l’Associazione che in provincia di Belluno si occupa da diversi anni dei loro problemi, ben sa quanto sia importante e irrinunciabile l’aiuto dei volontari. Senza non sarebbe possibile fornire i servizi di fisioterapia e supporto psicologico, di formazione e ricreazione culturale, di assistenza domiciliare e trasporto con automezzi attrezzati per disabili. In questo sistema fatto di bisogni ed attività, che ha quale centro organizzativo la struttura AISM della Casa del Sole di Ponte nelle Alpi, si muovono i giovani che accettano la proposta del Servizio Civile. Vi trovano un ambiente dinamico ed aperto, che pur richiedendo intraprendenza e spirito di servizio convinto, propone loro un percorso formativo, seguiti ed affiancati da un tutor, e cercando nell’ambito dei servizi richiesti alla sezione ogni possibile valorizzazione delle attitudini e capacità individuali. Essendo il servizio civile istituito per legge, prevede naturalmente delle regole cui attenersi.
Nato nel 1998 come alternativa al servizio militare, due anni fa è stato riformato dando la possibilità di concorrere sia alle donne che agli uomini in possesso di cittadinanza italiana, fissando in 12 mesi la durata del servizio, con l’impegno di 30 ore settimanali ma lasciando la possibilità di concordare l’orario con l’associazione in cui presta il servizio.
Inoltre l’anno di servizio civile dà crediti formativi spendibili presso istituto scolastici e facoltà universitarie, nei concorsi pubblici, nell’assunzione nei Corpi Forestale e dei Vigili del fuoco, oltre che valere nell’inquadramento economico e la determinazione dell’anzianità lavorativa sia nel pubblico che nel privato. Fissato dalla legge anche il compenso mensile: 433,80 Euro. Insomma, una possibilità da considerare con attenzione sia per i vantaggi materiali che per l’alto contenuto educativo e sociale.
Cosa fare quindi?
Telefonare all’AISM allo 0437 981680 o scrivere una e-mail a aismbl@tiscali.it per ottenere le informazioni sul bando che scade il 24 settembre 2007. Occorre premettere che date le caratteristiche della Sclerosi multipla, l’AISM di Belluno richiede ai candidati il possesso della patente. Approfittare dell’opportunità del Servizio Civile servirà certamente a migliorare la qualità della vita a te e ai tuoi futuri amici con Sclerosi Multipla.




Federfarma Belluno
Associazione Sindacale Provinciale dei Titolari di Farmacia di Belluno
Piazza dei Martiri, 27 - 32100 Belluno - Tel. 0437/943048 Fax 0437/292354
e-mail federfarmabl@mclink.it

 

SPESA FARMACEUTICA: -4% NEL PRIMO SEMESTRE 2007
Tendenza in linea con il Veneto, ma la spesa bellunese è solo il 4,7% di quella regionale.

 

Belluno, 16-08-2007

In provincia di Belluno la spesa farmaceutica a carico del Sistema Sanitario Nazionale cala del 3,93% nel primo semestre del 2007 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il massimo calo è stato registrato a marzo con un –8%, mentre tra le due Asl è Feltre a raggiungere la maggior contrazione della spesa con un –4,89% contro il 3,32 di Belluno. In sei mesi, rispetto al 2006, sono stati risparmiati 780.470 euro complessivamente.

Federfarma Belluno con questi dati fa il punto sull’andamento della spesa farmaceutica in provincia. Confrontando il dato locale con quello regionale e nazionale, Roberto Grubissa, presidente dell’associazione provinciale dei titolari di farmacia, spiega: «La riduzione della spesa in provincia di Belluno è in linea con quella che è stata registrata a livello Veneto. In Italia nei primi cinque mesi del 2007 la spesa è calata del 9%, ma il dato è trainato al ribasso da regioni in cui ancora non c’era stato un controllo incisivo».

I numeri permettono anche di dimensionare la realtà di Belluno rispetto al resto del Veneto. La spesa regionale a carico del Ssn da gennaio a maggio del 2007 ha raggiunto i 344.195.951 euro, quella provinciale i 16.027.340 euro. Vale a dire che a Belluno per i farmaci è servito il 4,7% di quanto ha speso il Veneto.

Il calo di spesa si verifica in presenza di un aumento del numero delle ricette (+4,5% nel primo semestre 2007) e continua nonostante i prezzi di numerosi farmaci, anche ad alto volume di prescrizioni, da marzo 2007 siano tornati sui livelli del settembre 2006, più alti degli attuali. La diminuzione della spesa è legata agli interventi sui prezzi dei medicinali varati dall’Agenzia del Farmaco e a quelli di livello regionale. La diminuzione della spesa, accompagnata da un aumento del numero delle ricette, significa per le farmacie un calo del fatturato a fronte di un incremento di attività.

Comunicato stampa Agenzia Obbiettivo




NASCE “PILLOLE”, IL FREE PRESS DELLE FARMACIE
Da Federfarma consigli e turni per i “lettori” delle farmacie.
Iniziativa editoriale veneta, unica a livello nazionale.

Belluno, 17-07-2007

Nasce “Pillole”, il free press delle farmacie bellunesi. Si tratta di un trimestrale scientifico-divulgativo e di facile lettura, con informazioni di carattere socio sanitario legate alla salute e al benessere e novità sul mondo della farmacia e sul Sistema Sanitario Nazionale. E’ distribuito in questi giorni nelle 1.186 farmacie venete, tra le quali ci sono le 71 farmacie aderenti a Federfarma Belluno.

Le prime pagine sono dedicate alla realtà bellunese e ai turni della Guardia Farmaceutica per l’intero trimestre (con i recapiti di tutte le farmacie). Il numero di quest’estate presenta il Gruppo Unifarco, azienda farmaceutica creata a Santa Giustina dai farmacisti preparatori bellunesi. Unifarco ha per clienti gli stessi farmacisti, che vogliono offrire prodotti di qualità a prezzo accessibile puntando più sulla buona formulazione e sulla ricerca che sulla pubblicità. Inoltre contiene un approfondimento sulle zecche utile agli escursionisti che visitano le Dolomiti Bellunesi. Il resto della foliazione è a carattere regionale e uguale in tutte le edizioni provinciali. Si parla tra l’altro di nutricosmetica, acqua, farmaci da viaggio e assistenza sanitaria in vacanza, caldo.

«Pillole è uno strumento utile per una serie di motivi: informa sui turni delle farmacie e contiene approfondimenti sulla salute e sui servizi forniti dalle farmacie e dal Sistema Sanitario Nazionale - afferma Roberto Grubissa, presidente di Federfarma Belluno. - Le nostre iniziative, dalla consegna dei farmaci a domicilio alle campagne di sensibilizzazione sui temi della salute e della solidarietà, dimostrano la volontà di Federfarma Belluno di sviluppare sempre di più i servizi dedicati ai bellunesi, ai turisti che visitano le nostre Dolomiti, alle persone bisognose. Con questa nuova iniziativa editoriale aggiorneremo periodicamente su tutto ciò, sperando di stimolare e sviluppare il rapporto tra cittadino e farmacia».

«Uno strumento utile che parla alle persone di tutte le età affrontando tematiche legate alla salute anche in rapporto alla stagionalità, ma non solo. Così è stato pensato e viene realizzato questo freee press veneto a cadenza trimestrale, unico nella sua formula a livello nazionale, – dice Nicoletta Fattori, direttore di “Pillole. La rivista della tua Farmacia” -, che si rivolge all’utente dialogando con linguaggio preciso, grazie alla serietà del Comitato Scientifico e alla professionalità dei farmacisti che redigono la gran parte degli articoli pubblicati, ma di facile lettura. Di fondamentale importanza l’ausilio delle pagine dedicate alla Guardia Farmaceutica delle singole province, ma anche le informazioni e i consigli legati al benessere, gli aggiornamenti delle normative utili al paziente con le campagne informative di Federfarma e le iniziative di prevenzione della salute spesso attuate in collaborazione con l’assessorato alla Sanità della Regione Veneto e le Ausl locali».

Belluno, 05-04-2007
Per l’acquisto dei farmaci a carico del Sistema sanitario nazionale servirà la nuova tessera sanitaria.
Ricetta rossa uguale tesserino blu. Questa equazione dovrà diventare un’abitudine.
Il 1 aprile è iniziato il periodo di sperimentazione con le nuove regole dettate dal ministero dell’Economia attraverso l’articolo 50 della legge 326 del 2003.
La nuova tessera è nata proprio con lo scopo di monitorare la spesa sanitaria. Quando il ministero dichiarerà conclusa la fase sperimentale, non ci sarà più modo di ottenere i farmaci solo con la ricetta e senza la tessera. Non cambierà nulla, invece, per i farmaci il cui costo è a carico del cittadino, quelli che il medico prescrive generalmente su normali fogli bianchi.

«I cittadini devono essere adeguatamente informati perché la sperimentazione è appena iniziata, ma potrebbe non durare a lungo - spiega Roberto Grubissa, presidente di Federfarma Belluno. - Chi vuole prendere i farmaci con la ricetta medica deve presentare anche la tessera sanitaria. Tra i farmacisti ci sono già stati degli incontri informativi a proposito. Sarà importante anche il contributo che potranno fornire i medici, sia per l'informazione al cittadino, sia per la redazione delle ricette, complete di tutti i dati leggibili informaticamente».

L’innovazione permette al farmacista di “leggere” e trasmettere al ministero dell’Economia il codice fiscale del cliente grazie al codice a barre stampato sul retro della nuova tessera. Il codice fiscale stampigliato sulla tessera del cittadino (Tc) deve coincidere con quello riportato sulla ricetta. Chi non ha ricevuto la nuova tessera sanitaria (quella plastificata e rigida, simile a una carta di credito) la può richiedere all’agenzia delle entrate.

I farmacisti nelle prossime settimane forniranno a tutti i cittadini aiuto e informazioni utili ad affrontare senza disagi queste innovazioni. Nelle farmacie sarà anche affisso un manifesto che comunicherà i contenuti della sperimentazione.

La tessera sanitaria

La tessera sanitaria è una tessera personale che sostituirà gradualmente il tesserino plastificato del codice fiscale per tutti i cittadini aventi diritto alle prestazioni del Servizio sanitario nazionale e muniti di codice fiscale. La tessera contiene, oltre ai dati anagrafici e assistenziali, anche il codice fiscale sia su banda magnetica che in formato a barre (bar-code), è valida sull’intero territorio nazionale e permette di ottenere servizi sanitari anche nei paesi dell’Unione Europea, in sostituzione del modello cartaceo E111.

La tessera sanitaria ha validità 5 anni, salvo diversa indicazione da parte della Regione/ASL di assistenza. In prossimità della scadenza, l’Agenzia delle Entrate provvede automaticamente ad inviare la nuova Tessera a tutti i soggetti per i quali non sia decaduto il diritto all’assistenza. Se i dati anagrafici riportati sulla tessera fossero errati, il cittadino potrà rivolgersi ad un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate per chiedere la correzione. Allo stesso modo, in caso di smarrimento o furto, il cittadino potrà richiederne un duplicato. Si possono avere ulteriori informazioni telefonando al numero verde: 800030070 o accedendo al sito www.sistemats.it

Busche, 21 aprile 2006
La nuova centrale Enel c'è, ma non si vede (realizzata a 18 metri di profondità). In funzione l'impianto sotterraneo di Busche che coprirà il fabbisogno annuo di 2000 famiglie con una produzione annua di circa 6 milioni di Kwh annui.

25 Aprile 2006
I disagi di chi vive in montagna.
"Certe ferrovie nemmeno nel terzo mondo"

"Le ferrovie bellunesi non sono degne di un paese civilee, probabilmente non sono degne di un paese del terzo mondo". L'attacco del presidente della provincia di Bellun sullo stato pietoso del servizio ferroviario bellunese arriva dopo mesi di vana attesa di una risposta da parte della Regione.
"Trenitalia non ha più interesse a sviluppare il trasposrto locale, da anni chiedo alla Regione di creare una società per lo sviluppo di questo settore."

25 Aprile 2006
Lamon festeggia i novant'anni  di Massimo Facchin. 
L'artista pensa soltanto al lavoro con mille idee ancora in testa.

di Marcella Corrà (Corriere delle Alpi, martedì 25 aprile 2006)

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