GIRO D'ITALIA 2009,
EDIZIONE CENTENARIO DA VENEZIA A ROMA
Il Giro d'Italia del Centenario partira' a Venezia il 9 maggio e si chiudera' a Roma il 31 maggio.
A cento anni dalla prima volta, il Giro d'Italia si rinnova lanciando un'edizione unica, pensata per conservare il suo legame con la tradizione introducendo al tempo stesso novità di grande interesse.
Dal Lido di Venezia fino a Roma: 23 giorni, 3.395,5 chilometri e 21 tappe dopo. Toccherà diverse grandi città del nostro paese: Torino, Firenze, Bologna e Napoli oltre alle sedi di avvio e conclusione.
IN PROVINCIA DI BELLUNO
LA PLANIMETRIA DELLA TAPPA IN .PDF TRATTA DALLA GAZZETTA.IT
Padova, ricca di storia, monumenti e cultura in varie espressioni, accoglie la partenza di questa frazione che si conclude in salita, a San Martino di Castrozza, in Trentino.
Profilo piatto per i primi due terzi della tappa che attraversa territori fertili di passione, corridori ed anche d’attività produttive legate alla bicicletta. Piazzola sul Brenta, poi la provincia di Vicenza con Nove, la bella Marostica (ricordo d’obbligo per Giovanni Battaglin vincitore del Giro 1981), la breve ascesa della Rosina” – più volte toccata dal Giro ed altre corse -, con la chiesetta dei ciclisti voluta da un gruppo d’appassionati locali “gli amici del Giro” e, infine, Bassano del Grappa con le sue peculiari attrattive, sono i centri principali prima della provincia di Treviso.
Si costeggia la dolce dorsale collinare per Oné di Fonte, Maser e la sua nota mostra delle ciliegie, il bivio di Pederobba e quindi la provincia di Belluno.
Feltre, Pedavena – nome di una nota birra e nota tappa del 1964 con vittoria del toscano Marcello Mugnaini -, la salita del Croce d’Aune che lega il suo nome all’invenzione del cambio moderno. E’, infatti, penando su questa salita, all’epoca sterrata – era il 1927 - che il grande Tullio Campagnolo, allora giovane e modesto corridore, ebbe l’intuizione e lo spunto per l’elaborazione e la realizzazione del famoso cambio che portò il suo nome (benedetto da tutti i praticanti) nel mondo ed è perpetuato dall’importante, omonima, industria. Un monumento ricorda il grande Tullio Campagnolo al culmine del Croce d’Aune.
Si entra in provincia di Trento per Imer e quindi, da Fiera di Primiero, inizia l’ascesa, passando per il comune capoluogo di Siror, verso i 1466 metri di San Martino di Castrozza. (da Gazzetta.it)
Entrati nella provincia di Belluno i ciclisti attraversano le seguenti località:
Pederobba, Fener, Quero, Carpen, Anzù, FELTRE, PEDAVENA, Passo CROCE D'AUNE (Gran Premio della Montagna), Servo, Sorriva, Ponte Oltra.
Feltre: (transito previsto ore 14.28 ca.): Largo Castaldi, Via XXXI ottobre, Viale Mazzini, Viale Pedavena, ss50.
Un mese da protagonista grazie al ciclismo. Feltre si prepara a diventare centro di interesse mondiale grazie al passaggio prima del Giro d’Italia professionisti, edizione del Centenario, poi all’arrivo della tappa più impegnativa del Giro d’Italia dilettanti e infine con la 15.edizione della Gran Fondo Sportful cui sono già iscritti quasi 2.000 amatori da tutto il mondo.
Pedavena:
Pedavena è un comune di 4.476 abitanti della provincia di Belluno.
Il paese è famoso per la storica Birra Pedavena.
A Pedavena passa la parte finale dell'Alta via n.2, che partendo da Bressanone arriva a Feltre.
Passo Croce D'Aune:
Il Passo Croce d'Aune (1.011 m) è un valico alpino nelle Dolomiti in provincia di Belluno, che mette in comunicazone la zona di Feltre con l'imbocco della valle del torrente Cismon.
Il passo è diventato celebre nella storia del ciclismo poiché, durante una competizione ciclistica negli anni venti, il vicentino Tullio Campagnolo ebbe delle difficoltà nel togliere la ruota posteriore della sua bicicletta a causa del tempo sfavorevole.
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