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Presentazione del progetto di Marketing Territoriale
"Genius Loci"

Feltre, Sala degli Stemmi, lunedì 24 novembre 2008, ore 20.30

"Musica-Energia” è il titolo del prestigioso concerto che la Città di Feltre e l’Enel hanno organizzato per lunedì 6 ottobre, alle ore 21, nell’Auditorium dell’Istituto Canossiano di Feltre, con la partecipazione del coro “Quodlibet” di Mogliano Veneto diretto dal Maestro Emanuele Pedrini, composto anche da alcuni coristi del teatro “La Fenice” di Venezia, Il rapporto tra musica ed energia è molto profondo: la musica è uno degli effetti risultanti dalla propagazione delle vibrazioni sonore nell'aria, che danno luogo all'energia sonora che, nella musica, trova la sua quintessenza metafisica.
con Ciro Passalongo, tenore, Cesare D’Este, Joyce Fieldsend e Ulisse Trabacchin al pianoforte e Angela Canetti e Giuliana Schumann voci recitanti.
Saranno eseguite musiche di Gioacchino Rossini, Riccardo Zandonai, Claude Debussy, Puccio Migliaccio e Pietro Mascagni tutte improntate al rapporto fra musica ed energia, partendo dal presupposto che l'uomo, nella sua sete di conoscenza, ha inviduato nell'energia il motore dell'universo e la causa stessa della vita umana sulla terra e, da sempre, l'ha celebrata nelle arti. Il concerto è ad ingresso libero.
Il rapporto tra musica ed energia è molto profondo: la musica è uno degli effetti risultanti dalla propagazione delle vibrazioni sonore nell'aria, che danno luogo all'energia sonora che, nella musica, trova la sua quintessenza metafisica.
Gioacchino Rossini, nei suoi ultimi anni a Parigi, siamo ne 1836, avrà la sconvolgente esperienza di un viaggio in treno; una esperienza che lo sconcerterà a tal punto da fargli scrivere "Un pétit train de plaisir" pièce comico-imitatif in cui viene descritto, forse, il primo deragliamento della storia, con tanto di panico e feriti tra i passeggeri, anime che volano chi in paradiso e chi all'inferno. Non è compito della musica risolvere i problemi energetici del pianeta, ma essa può, per un istante, trasportarci in un'isola della fantasia in cui, l'umanità, libera da questi affanni, vive una vita elegante e gioiosa. E’ questa "L'ile joyeuse" di Claude Debussy (1862-1918) scritta nel 1904 nell'isola di Jersey ed ispirata alla tela di Watteau “L'embarquement pour Cythere”.
L'industria del nascente novecento chiama poeti e musicisti a celebrarne i fasti in musica; tra i più grandi Riccardo Zandonai (1883-1944) presterà il suo estro alla "Marcia della Telefunken" (famosa marca di grammofoni) del 1929 per pianoforte. Questo scoppiettante pezzo è l'unico da lui scritto per solo pianoforte ed è di rara esecuzione. Ed ancora per il lancio pubblicitario di un modella della FIAT comporrà un brano, nel 1925,  per tenore, coro e  pianoforte, dal titolo "La  509" su testo di Adami. Il brano comparirà nella "Rivista  Fiat" in fac-simile, nel supplemento di maggio-giugno del1925. Con questi pezzi Zandonai dà il suo contributo alla neonata cultura della pubblicità.
All'operetta di Pietro Mascagni (1863-1945), dal titolo "Si" (1919), appartiene il brano "Suona l'uscita" per tenore e coro femminile (delle telegrafiste). In questa operetta molti miracoli della scienza e della tecnica fanno il loro ingresso, dal telegrafo al telefono passando per tram, automobili fino alla luce elettrica che: "bimbe!...la luce elettrica rimpiazza il sol!".
Non può mancare in questo escursus, che ha preso le mosse dal XIX secolo ed ha percorso il XX, un'opera del XXI a rappresentare il secolo in cui ci troviamo a vivere ed in cui, i problemi legati al fabbisogno energetico, mai sono stati più pressanti. "Energy himnus" è una commissione nata per questa occasione, composta del compositore veneziano Puccio Migliaccio (1952) che ha tratto ispirazione, per questo brano, dall'energia delle energie, sprigionata dall'incommensurabile evento del Big Bang.
Allo spirare del '900, era il 1898, Mascagni dava alle scene l'opera "Iris", d'argomento giapponese, che inizia con il sorgere del sole culminante con il coro che inneggia: "Son io! Son io la vita". Mascagni, con quest'opera, ha aperto la via italiana all'orientalismo in musica. Iris, la fanciulla che identifica l'amore nel sole, viene ingannata da un uomo che si finge Jor, il figlio del sole, e la seduce per poi abbandonarla all'infamia e Iris, inconsapevole, è trascinata nell'ombra della morte ma il sole, il vero dio, la metamorfizza nel fiore che porta il suo nome.
Tra quattro miliardi di anni, circa, il sole dovrebbe spegnersi; noi non ci saremo ma, intanto, lo ringraziamo dell'energia che ci ha dato e, speriamo, che ci perdoni per le offese che l'uomo ha arrecato al suo pianeta prediletto.
Info: 0439/885287.





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