TESORI D’ARTE NELLE CHIESE DEL BELLUNESE
Per la quarta visita guidata senza prenotazione di TESORI D’ARTE NELLE CHIESE DEL BELLUNESE, la scelta è caduta questa volta su uno fra i più impegnativi, ancorchè suggestivi itinerari artistico-religiosi del Feltrino. Accompagnati dalle guide dell’associazione Fenice, mercoledì prossimo (6 agosto 2008) con partenza alle 10 o alle 16 sul sagrato del Duomo di Feltre, i visitatori saliranno dapprima sull’altopiano Sovramontino con soste nelle chiese di Servo e Sorriva, per ridiscendere successivamente fino alle porte di Fonzaso e con breve passaggiata raggiungere la chiesetta di Pedesalto, concludendo infine l’itinerario a Porcen di Seren del Grappa.
Di rimpetto a quello di Lamon, separato dal canyon scavato dal torrente Cismon, l’altopiano di Sovramonte conta numerose frazioni sparse, con Servo a far da centro civile e religioso. La zona fu frequentata sin dalla preistoria e ne è recente testimonianza la scoperta in Val Rosna della sepoltura d’un cacciatore di oltre 12000 anni fa, mentre d’epoca romana sono molti degli oggetti e delle monete rinvenuti e che accreditano il passaggio anche qui della via Claudia Augusta Altinate. Più che probabile l’edificazione di alcune chiese sui resti di torri o castelli. Così par sia per San Giorgio di Sorriva che custodisce affreschi del XV secolo, attribuibili a vari autori: Marco da Mel, Andrea Nasocchio e forse Giovanni di Francia. Situazione ancor più stratificata per gli affreschi di Santa Maria Assunta a Servo, chiesa dalla possente torre campanaria anteriore all’anno Mille. L’opera tardo gotica di Giovanni di Francia si sovrappone ad interventi precedenti, regalando la massima espressione artistica nel Cenacolo. Lasciano il segno anche Giovanni e Marco da Mel, e il Frigimelica con la tela a ricordo della terribile pestilenza del 1631. Proprio in ricordo di quei terribili momenti, nella frazione di Sorriva si celebra ogni anno la festa votiva, col rituale della distribuzione casa per casa della “menestra de san Dordi” (san Giorgio), preparata con i rinomati fagioli coltivati sull’altipiano e su quello di Lamon. Si segnala nella chiesa di Servo, anche il Calvario ligneo policromo tardo cinquecentesco cui fanno torto le pesanti ridipinture.
Sulle tracce di Giovanni di Francia si scende verso Fonzaso. Radicali ristrutturazioni hanno modificato molte delle chiese della piana sino a Seren del Grappa. Non così per la chiesetta di Santa Giustina, arroccata a picco sulla gola di Pedesalto, la cui abside presenta per intero il ciclo affrescato dall’artista originario della Lorena, cui un auspicabile restauro dei dipinti renderebbe ancor più merito.
Con Giovanni di Francia non c’è andata leggera invece la ristrutturazione operata nell’ottocento sulla chiesa di Santa Maria Maddalena di Porcen. Purtroppo, delle sue opere rimangono in controfacciata solo alcune figure di Santi. Sull’altare maggiore merita da sola la visita alla chiesa la pala Madonna con il Bambino, Santa Maria Maddalena e San Giovanni Battista di Jacopo da Valenza (1504).
Per chi avesse perso o fosse stato impossibilitato ad approfittare delle visite guidate gratuite senza prenotazione, gli itinerari artistico-religiosi del Feltrino vengono riproposti secondo il seguente calendario: Feltre il 13 agosto, Villabruna – Umin – Zermen il 20 agosto, Celarda – Anzù Santuario dei SS. Vittore e Corona il 27 agosto e, ancora, Sovramonte – Pedesalto – Porcen il 03 settembre. Visite guidate dei suddetti itinerari sono comunque sempre possibili su prenotazione alle Associazioni Fondaco per Feltre e Fenice (0439 83879 e 340 5557792), mentre resta vincolante la prenotazione per gli itinerari di Lamon (associazione Drio le péche: 328 3118336) e di Alano – Quero (Pro Loco Alano: 347 1717097).