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COMUNICATO STAMPA

Belluno,  16 novembre 2008


I giochi dell'inconscio

Mostra personale in Birreria Pedavena, inaugurazione martedì 18 novembre ore 18.30
Alcune opere del pittore:

Dipinto ad oilio di Walter BernardiDipinto ad oilio di Walter BernardiDipinto ad oilio di Walter BernardiDipinto ad oilio di Walter BernardiDipinto ad oilio di Walter BernardiDipinto ad oilio di Walter Bernardi

Walter Bernardi in mostra dal 18 novembre 2008 a Pedavena.

Esposizione delle opere di Walter Bernardi
"I giochi dell'inconscio "
Inaugurazione ore 18.30 del 18 novembre 2008 a cura di Giuseppina Boranga ed Evelina Reolon
Dal 18 novembre 2008 al 20 gennaio 2009



Bernardi Walter in mostra a Pedavena

I “ Giochi dell’inconscio” è il tema  delle opere di Walter Bernardi esposte nella Sala degli Elefanti della Birreria Pedavena. La mostra, curata da Adriana Querincing Lanciato per il  Centro Culturale Europeo Carlo Rizzarda di Feltre sarà inaugurata martedì  18 novembre    alle ore 18,30  con presentazione da parte di Giuseppina Boranga ed Evelina Reolon.

Pittore, mosaicista e muralista, Walter Bernardi, componente del Gruppo Artistico “La Meridiana”, è presente fin dagli anni ’70  nel panorama artistico veneto e nazionale con mostre personali e collettive.  Ultimamente   partecipa ad esposizioni a livello europeo.
Ha seguito a Venezia la scuola biennale  di mosaico artistico. I contatti e gli stimoli della città d’arte lo hanno sensibilizzato, anche attraverso l’uso di vari materiali pittorici, a una continua ricerca di trasparenze, lucentezze ed effetti cromatici di notevole impatto emotivo.
Nato come figurativo di matrice impressionista,   molto apprezzato dalla committenza, ha successivamente abbandonato il racconto  della realtà  paesaggistica per cedere agli automatismi sollecitati  dall’inconscio che attraverso il gesto, il colore e la materia lo hanno portato, usando un cromatismo luminoso e cristallino dagli  effetti caleidoscopici, a una produzione astratta dalla visionarietà sognante e giocosa, quasi fanciullesca.
L’artista afferma, infatti, che la scelta dell’ “astratto”  nasce da un  bisogno ludico volto alla scoperta di richiami inconsci   che lo fanno interagire con il dipinto mediante successive sovrapposizioni di colore  in un gioco di azioni e reazioni  dalle  quali scaturiscono  spazi e fughe geometriche  di linee e piani. Le velature aggiungono   all’insieme vibrazioni cromatiche e un’atmosfera onirica che può sollecitare emotivamente  l’osservatore.
Giuseppina Boranga



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