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Pagina aggiornata il 16 novembre 2011
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A Sappada e nella Valbelluna di Dino Buzzati con il Navigatore
Notizie utili:
Dolomiti Turismo e Touring Editore presentano due nuovi itinerari per esplorare la provincia di Belluno muniti di navigatore.
I due itinerari si possono scaricare gratuitamente dalla sezione “Contenuti” delle pagine “Navigatore” al sito www.touringeditore.com e possono essere installati sul navigatore Touring T-370.
Sarà così possibile camminare per le borgate di Sappada o nella Valmorel fantastica di Buzzati con una guida audio-video ricca di informazioni e particolari curiosi.
Gli itinerari sono il risultato della collaborazione tra Dolomiti Turismo e Touring Editore, nell’ambito del progetto europeo Eu-Latitude (www.eu-latitude.eu), che si pone come obiettivo quello di far conoscere al grande pubblico territori europei non ancora coinvolti dal turismo di massa: http://www.discover-eu.com/
Sedico
S.Giustina
- LUNEDÌ 31 OTTOBRE
La notte di Halloween all’Altanon
Passeggiata notturna da San Vettor Veses all’Altanon
Cena del mistero, spettacolo e Sabba delle Streghe
Ritrovo: piazza di Santa Giustina, ore 18.30
Costo tutto compreso: € 45
Con pernottamento e prima colazione: € 60
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Per tutti gli amanti della cultura Brasiliana, la biblioteca di Santa Giustina promuove due corsi Base ed Avanzato serali, di Portoghese Brasiliano con l'insegnate madrelingua laureata Schana Barros.
I corsi che inizieranno a Novembre con data e orario da concordare con gli allievi avranno la durata di 20 ore (2 ore per 10 lezioni) per un costo totale di 70 euro.
Non perdete questa occasione che grazie al patrocinio della Biblioteca di Santa Giustina sarà anche molto economica e vantaggiosa.
Per informazioni e iscrizioni rivolgersi quanto prima alla Biblioteca Civica di Santa Giustina in Via Cal De Formiga 31 (BL) Tel: 0437 858500 Lun, Mar, Mer (ore 15.00-19.00) Ven, Sab (ore 09.00-12.00) Email: biblioteca.sgiustina@feltrino.bl.it Resp. Leonardo Callegaro.
San Gregorio nelle Alpi - Cesiomaggiore e Soranzen
Sospirolo
- Il Coro “Monti del Sole” festeggia a Sospirolo quarant’anni di successi
Al centro civico, venerdì 16 sarà presentato il cd “Favole”
Un compleanno da ricordare quello che sarà festeggiato venerdì 16 a Sospirolo (20,45 al centro civico) in onore dei quarant’anni del Coro “Monti del Sole” dove, per l’occasione, sarà anche presentato il nuovo cd “Favole”.
Una storia che si intreccia con quella dell’omonima Pro Loco sospirolese dal momento che il coro è sempre stato presente, durante la sua quarantennale esperienza, a numerose manifestazioni organizzate a Sospirolo, dalla grande inaugurazione di casera Nusieda negli anni Ottanta al viaggio a Buenos Aires e Lima, dall’inaugurazione del concorso nazionale di pittura “Fiocco” a Villa Zasso all’annuale festa del patrono a giugno e, nel novembre scorso, all’Expo Misteri nel centro storico.
Venerdì prossimo il coro proporrà, oltre a numerose scelte del repertorio tradizionale, anche alcuni brani di “Favole”: il nuovo lavoro contiene quattordici pezzi di autori diversi che permettono all’ascoltatore di spaziare con versatilità nel vasto panorama della musica popolare contemporanea.
Al centro civico si ripercorrerà una storia scritta da grandi maestri quali sono stati prima Gianni D’Incà, che fondò il coro nel 1971, e poi i suoi successori, don Sandro Capraro e Paolo Bittante.
A dirigerlo oggi è il maestro Luca Lotto che, insieme al presidente Umberto Dall’Ò, ne ha rinnovato l’entusiasmo stringendo legami anche con altri corpi musicali, come quelli di Modena e Sardegna.
Durante la serata, presentata da Michela Da Canal, ci sarà una dedica al passato, con i vecchi successi, ma si guarderà anche al futuro.
“Daremo spazio ai nuovi coristi, alle nuove interpretazioni, ai brani più insoliti che la passione per il canto ci ha spinto a scegliere” spiega il gruppo. Un rinnovo nella scelta dei pezzi e nell’organico che porta oggi il coro ad accogliere oltre quaranta componenti, alcuni giovanissimi.
La serata è organizzata dalla Pro Loco “Monti del Sole”, dal Comune di Sospirolo e dal Gruppo Alpini.
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DOLOMITI CONTEMPORANEE
- L’epicentro di dolomiti contemporanee è sass muss. Un complesso di archeologia industriale, costituito da alcuni edifici realizzati nella seconda metà del XIX secolo, da pochi anni recuperato, che storicamente ospitava un polo chimico, e da un gruppo di corpi di fabbrica più recenti. L’ampliamento produttivo, costituito da grandi volumi in cemento prefabbricato piantati nel verde, a poca distanza dai primi picchi dolomitici, crea uno scarto estetico sensazionale.
Gli edifici originali sono chiusi da oltre vent’anni. Quelli industriali recenti, non sono stati fino ad oggi utilizzati, se non in minima parte.
Li accendiamo con dolomiti contemporanee.
Due blocchi di mostre, sette curatori (i primi), cinquanta artisti, tre sedi di mostra, un laboratorio, una residenza.
Dopo tre mesi circa di attività, si è chiusa la prima fase di Dolomiti Contemporanee, laboratorio
d'arti visive in ambiente, una fase in cui si è inteso avviare un progetto nuovo, che ci si propone
ora di sviluppare secondo le modalità più opportune.
Dolomiti Contemporanee è un progetto che lavora con l'arte contemporanea, e con l'ambiente dolomitico. Non per creare semplicemente delle mostre d'arte, quanto piuttosto per attivare uno spazio, fisico e tematico, di progettazione culturale ed artistica nell'area (e dall'area) dolomitica,
che risulti competitivo ed interessante a livello nazionale ed internazionale.
Info: info@dolomiticontemporanee.net;
www.dolomiticontemporanee.net Tel. +39 0437 838218
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Girolamo Segato e il segreto della pietrificazione.
Ivano Pocchiesa con Mario Fornaro è autore del libro “Girolamo Segato, esploratore dell'ignoto, scienziato, viaggiatore, cartografo, (1792-1836)”, Belluno, Media Diffusion, 1992;
Girolamo Segato nacque da Benedetto e Giustina Lante nell'ex Certosa di Vedana (presso San Gottardo di Sospirolo), dove la famiglia conduceva un'azienda agricola per conto dei patrizi Erizzo.
Busche di Cesiomaggiore (BL)
- Dal 11 ottobre 2007
LATTEBUSCHE Firma… la Carta Qualita’
Quando si parla di Lattebusche, viene naturale pensare immediatamente al formaggio Piave, prodotto di fama indiscussa. Ma la latteria feltrina è tutt’altro che adagiata sugli allori.
Recentemente Lattebusche ha aderito alla Carta Qualità del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi; progetto finalizzato alla tutela del Parco stesso e della cultura gastronomica locale.
La “Carta Qualità” è un documento che dà visibilità ai prodotti ed ai servizi che il Sistema Parco ha da offrire. Si tratta di un'iniziativa di "marketing territoriale", intesa a promuovere il territorio del parco sotto ogni aspetto: animali, fiori, montagne, paesaggi, strutture turistiche di qualità, prodotti agricoli tipici, produzioni artigianali tradizionali.
Lattebusche vi ha aderito riproponendo due prodotti della tradizione: il Formaggio Dolomiti del Parco e la Caciotta di capra biologica, produzioni di nicchia frutto degli allevamenti presenti all'interno del Parco. ...
Limana
Trichiana
- Pro Loco di Trichianan tel. e fax 0437 555297 - prolocot@libero.it
Mel
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Venerdì 10 febbraio 2012 alle ore 18,00 presso la Libreria MEL Bookstore di Via Verdi, 50 a Mantova, lo scrittore mantovano Fausto Bertolini presenterà il suo ultimo romanzo Negli occhi delle donne – vita sentimentale di Cartesio (pp.200, € 10,00), edito dalla Gilgamesh Edizioni.
L'amore per la conoscenza del filosofo del Cogito passa anche attraverso gli occhi delle donne. Serve o locandiere, regine o ammaliatrici “professioniste”: ogni donna porta con sé un segreto che è all'origine del suo fascino peculiare, ma le cui implicazioni vanno ben al di là dell'attrazione fisica. Cartesio non solo lo sapeva, ma di questo segreto aveva anche scoperto la sede: per l'appunto, gli occhi. Occhi di velluto, occhi di ladra, occhi di gatta, occhi di nostalgia. Sono molti gli occhi femminili su cui si concentra l'attenzione di Cartesio, e ogni paio d'occhi sembra scandire una stagione della sua vita. In questa biografia romanzata del grande francese ripercorriamo in parallelo le sue “avventure filosofiche” e quelle amorose, le dotte discussioni con Keplero e i pericolosi convegni notturni con la belle Odille, la rivelazione davanti allo specchio del Cogito ergo sum e il rapporto speciale tra l'anziano Descartes e la giovane “regina filosofa” Cristina di Svezia. Ne emerge un quadro assolutamente coerente del fondatore del pensiero moderno; un uomo la cui brama di conoscenza, che si declina nei modi più diversi, è sempre e comunque amore per la vita in ogni sua forma.
Con l’autore interverrà l’editore Dario Bellini
- Ricordando la mostra dell''8 ottobre 2010 al palazzo delle Contesse di Mel
"Luigi Cima e l'800 veneziano. Pittura di Terra e di Cielo"
Mel omaggia il suo pittore. La Pro loco Zumellese e il Comune di Mel, in collaborazione con l'Archivio storico "Luigi Cima" e con il sostegno della Regione del Veneto, in occasione del 150º della nascita, propongono un'esposizione che celebra uno dei più importanti artisti veneti dell'800, Luigi Cima (1860-1944) di Villa di Villa..
Sarà ospitata a Palazzo delle Contesse a Mel dall'8 ottobre al 12 dicembre. La mostra intende ripercorrere in particolare gli anni veneziani dell'artista zumellese, mettendolo a confronto con gli amici ed i pittori da lui frequentati. In questo modo si viene a ricreare uno spaccato dell'ambiente culturale veneziano dei decenni di fine'800 e primi del'900, periodo che ha portato alla ribalta numerosi artisti veneti anche a livello internazionale.
Approfondimenti dal Corriere delle Alpi
- La mostra evento a Mel: omaggio a Luigi Cima nel 150º della nascita
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Al Palazzo delle Contesse "L'800 veneziano, pittura di cielo e di terra"
- Da oggi in poi...
Mel - Dietro la Chiesa :
IL SOGNO DEL FABBRO
L'ultima forgia diventa un piccolo museo.
A guardarlo che ti viene incontro all'uscita della sua officina dietro la Chiesa di Mel, assomiglia come ad una goccia
d'acqua a Cipputi.
Il TONI di chi lavora sodo, il berretto col frontino all'indietro, le mani solide di chi è allenato a maneggiare arnesi duri. E la parola diretta senza fronzoli, l'ironia tagliente. Ma Antonio Lorenzet, detto Toni de Pino, quando entra nell'officina si trasfigura in un dio antico, un Vulcano che nel suo antro domina fiammate e magli.
E' uno degli ultimi fabbri in provincia. O almeno uno degli ultimi che lavorano come una volta. Con i macchinari di una volta. Il maglio per dire è datato 1931.
Lui in quell'anno non era ancora nato, il fatto accade qualche anno dopo, nel 1944.
Ma papà Pino il fabbro lo faceva già. Per la verità non si chiamava Pino, ma Pietro, e fu Maddalena la madre di Toni
che di cognome faceva Nard, a cambiargli il nome.
Il perchè resta oscuro. "Era più corto" sostiene il Toni.
Epperò, diciamo la verità, non risulta un grande risparmio di fiato tra Piero e Pino.
Chissà allora perchè. Ma per la storia patria, e soprattutto per
la storia di Toni, poco importa.
Da (Il Corriere delle Alpi - sabato 31 marzo 2007).
Continua la lettura dell'articolo di Toni Sirena ---->
Lentiai
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