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Gli Amici della Bicicletta


Amici della Bicicletta

Venerdì 20 febbraio 2009 ore 20.45
Belluno, sala E. Dal Pont “Bianchi” viale Fantuzzi, 11

“Belluno-Praga-Dresda”

Proiezione d’immagini di
Francesco Sovilla e Luigino Tonus


La partecipazione è aperta a tutti e gratuita

PROGRAMMA ATTIVITA' 2008

LE  SERATE  DEGLI  ADB
Viaggiare in bicicletta
Belluno, Sala E. Dal Pont “Bianchi”, v.le Fantuzzi 11, ore 20.45

 

Venerdì 9 gennaio 2009
 DA TRIESTE A DUBROVNIK
Immagini proiettate e commentate da Francesco Sovilla

 

Venerdì 23 gennaio 2009
A SPASSO TRA NORMANDIA E BRETAGNA
Proiezione d’immagini di Paolo De Pasqual
La bicicletta è il mezzo migliore per visitare questi luoghi dalla storia millenaria,
 ricchi di opere d’arte e di bellezze naturali.

 

Venerdì 6 febbraio 2009
AUSTRALIA BIKE 2008
Bici, sudore e fatica
Proiezione d’immagini di Claudio Mason

 

 Venerdì 20 febbraio 2009
BELLUNO - PRAGA - DRESDA
Immagini di Francesco Sovilla e Luigino Tonus

Venerdì 20 febbraio 2009
BELLUNO - PRAGA - DRESDA
Immagini di Francesco Sovilla e Luigino Tonus

PRAGA E DRESDA, UN VIAGGIO NEL CENTRO DELL’EUROPA

Un viaggio in bicicletta di quattro amici, tre bellunesi e un americano, nel centro dell’Europa; quindici giorni tra Austria, Repubblica Ceca e Germania; due mete principali ricche di fascino e di storia, Praga e Dresda, ma toccando anche città quali Innsbruck, Salisburgo, Linz, Ceske Budejovice; per finire, nel ritorno in treno, a Monaco di Baviera, città emblema per l’attenzione data a ciclisti e biciclette.

Il percorso ci ha portato attraverso i grandi paesaggi dell’Europa centrale, tra le Alpi settentrionali e le dolci ondulazioni della Boemia, tra grandi fiumi, laghi e foreste, congiungendo tre fra gli itinerari cicloturistici più belli d’Europa, riportati nella guida “Europa in bicicletta” del T.C.I.:

  1. la ciclabile “Mozart”, tra Tirolo, Baviera e Salisburghese
  2. il Salzkammergut, la splendida regione dei laghi a est di Salisburgo
  3. la Praga-Dresda sempre lungo i fiumi, Moldava prima ed Elba poi.

 

1350 Km pedalati, quasi esclusivamente su piste ciclabili e strade secondarie, su percorsi comunque sempre ben segnalati, con l’ausilio di precise carte cicloturistiche. Si è rotto il raggio della ruota? Niente paura, nel bel mezzo della Boemia la carta ci ha guidato rapidamente al più vicino meccanico.

Centro Europa per l’appunto, a nord dello spartiacque alpino…


 

DA TRIESTE A DUBROVNIK
Immagini proiettate e commentate da Francesco Sovilla

Venerdì 9 gennaio
, nella sala “Bianchi” in viale Fantuzzi, gli Amici della Bicicletta-FIAB di Belluno presentano la proiezione delle immagini del viaggio in bicicletta effettuato nel luglio del 2007 da Trieste a Dubrovnik, lungo la costa orientale adriatica, la seconda avventura sui pedali di quattro temerari amici che decidono di passare quindici giorni in sella.
Gli altri viaggi sono stati, nel 2006, Belluno-Budapest e nel 2008 Belluno-Praga-Dresda (che sarà l’oggetto della proiezione del prossimo 20 febbraio). La prossima estate sarà la volta di Vienna, Bratislava, Cracovia, Varsavia, Berlino e Amburgo, tornando con l’indispensabile ausilio del treno.

Questa proiezione, nel montaggio audio visivo delle immagini di Francesco Sovilla, racconta il cicloviaggio lungo i saliscendi delle coste del golfo del Quarnaro e della Dalmazia.
Il motto di questi viaggiatori a pedali è: mandiamo la mente in vacanza; ovviamente non il fisico, che deve essere ben allenato per poter sostenere un viaggio superiore ai mille chilometri, con una media giornaliera vicina ai cento! La mente può rilassarsi, pensare, sognare… mentre le gambe girano per otto ore al giorno.
Il bello di viaggiare in bicicletta è anche vedere luoghi dove le auto non potranno mai passare, assaporare i profumi e, perché no, gli odori della natura e di tutti gli esseri che ci vivono, udire i versi degli animali, fermarsi a parlare con gli “indigeni” per un’informazione o per chiedere dell’acqua da bere, infilare la testa sotto un fontanella per rinfrescarsi, inzupparsi ad un improvviso temporale, acquistare della verdura fresca venduta ai bordi di un strada di campagna, vedersi regalare dal contadino un frutto maturo… Tutte occasioni e sensazioni che solo in sella alla bicicletta si possono godere.
Il viaggio fino a Dubrovnik ha avuto ben più di questo. La natura qui è impareggiabile: mare limpido, coste quasi vergini da speculazioni urbanistiche, profumo di lavanda ovunque, sole, caldo  secco, spesso baciato da una brezza ristoratrice, continue salite e poi entusiasmanti discese a “tutta birra”, un tuffo in baie mozzafiato dalle acque cristalline, una mangiata di pesce fuori programma in un’osteria dietro l’angolo, una pennichella all’ombra di una palma, colazioni con frutta e pane fragrante, profumo di fiori coloratissimi e sconosciuti.
Il viaggio inizia il 2 luglio 2007 a Trieste, dove siamo arrivati in treno da Belluno, per conquistare Dubrovnik dopo 12 giorni di pedalate. “Tagliata” l’Istria puntando ad Abbazia e Fiume, seguiamo la costa fino al traghetto per l’isola di Pag (Pago), che visitiamo in tutta la sua lunghezza, immersi nella bassa vegetazione, negli ulivi secolari e tra infinite geometrie di muretti di pietra. Seguono altre due magnifiche isole dalmate: Hvar (Lesina) e Korčula (Curzola).
Abbiamo pedalato per 1.100 km, superando un totale di oltre 6.000 metri di dislivello, soffrendo qualche volta il caldo e la sete, attraversando città e paesi millenari (tra cui Zara e Spalato) e meraviglie della natura come le cascate della Krka, giungendo alla fine del viaggio a Dubrovnik, l’antica e gloriosa repubblica marinara di Ragusa. Nella “perla dell’Adriatico” abbiamo sostato un paio di giorni per poterla visitare e fotografare, poi in nave fino a Fiume da dove, inforcate di nuovo le biciclette, siamo risaliti fino a Trieste, arrivando in treno a Belluno la sera del 16 luglio.


PRESENTAZIONE PROGETTO VISOME

L'associazione "Amici della Bicicletta-FIAB di Belluno" ha elaborato, grazie alla disponibilità e alla competenza del proprio socio ing. Piergianni Da Rold, un progetto per il collegamento ciclopedonale tra la strada comunale proveniente dall'abitato di Visome e il ponte vecchio sul torrente Cicogna, adiacente a quello nuovo della Strada Provinciale Sinistra Piave.

Questo prezioso manufatto, ancora in buono stato, è collegato alla viabilità ordinaria dal lato di Limana, mentre non è accessibile dal versante bellunese, trovandosi più in basso del livello della provinciale. Dall'incrocio tra la strada proveniente da Visome e il ponte vecchio c'è una breve distanza, ma la scarpata sopra la quale si trova la provinciale impedisce il transito, anche pedonale.

L'intervento che proponiamo è di piccola entità, ma di grande importanza per il collegamento ciclopedonale tra Belluno e Limana, primo passo per un itinerario completo della Sinistra Piave, come auspicato dalle amministrazioni locali, in particolare da quella di Limana, che sta già positivamente operando per sviluppare questo tipo di viabilità.

Riteniamo sia doveroso per ogni Amministrazione Pubblica favorire concretamente la circolazione pedonale e ciclabile, elementi essenziali (insieme al trasporto collettivo) per una mobilità alternativa e sostenibile. L'attraversamento dei corsi d'acqua costituisce uno degli ostacoli maggiori alla continuità dei percorsi ciclopedonali, quindi strutture come il ponte vecchio in questione dovrebbero essere riutilizzate e messe in rete. Lasciarle deperire, quando possono ancora fornire un utile servizio alla collettività, sarebbe un grave spreco. D'altronde, "partire dall'esistente" è un principio sempre sostenuto dagli Enti Pubblici quando si progettano percorsi per il trasporto lento e non motorizzato, anche per ovvie considerazioni economiche e di oculata gestione del territorio. Altre preziose strutture da riutilizzare si trovano in tutta la provincia; in particolare, lungo l'itinerario della Sinistra Piave in Valbelluna, i vecchi ponti sull'Ardo e sul Terche e quello di Busche.

La nostra proposta, pur riguardando un breve tratto, ha un valore esemplare anche per sottolineare la necessità di un diverso approccio progettuale per le opere stradali, che tenga conto non solo della circolazione motorizzata, ma anche e contestualmente, di quella non motorizzata, pedonale e ciclabile. La realizzazione del collegamento in questione sarebbe stata infatti facilissima, e priva di costi, se fosse stata attuata nella fase di realizzazione della nuova sede della strada provinciale della sinistra Piave, nel tratto in questione.

Sede: Belluno - via Simon da Cusighe, 22  -  Codice fiscale: 93029360257
Tel.  0437 931613  -  0437 927556  -  0437 34673
Internet: www.bellunoinbici.it   -   E-mail:amicibicicletta@bellunoinbici.it


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