Webdolomiti
| Il Meteo nel bellunese |  Cinema  | Info utili |  Links | Contattaci |  Guestbook Site map |  credits |
Home / articoli /Da Caffi pensando al Buzzati

Da Caffi pensando al Buzzati

Vittorio Sgarbi ha ammirato le opere in Crepadona

di Nicla Panciera (Corriere delle Alpi, lunedì 2 gennaio 2006)

Caffi dagli effetti di notevole modernità, che richiamano Magritte e le avanguardie del Novecento; un pittore di grande intelligenza, importante e grande, seppur in modo discontinuo.
Ecco Caffi secondo Vittorio Sgarbi, in visita l’ultimo giorno del 2005 alla mostra in Crepadona sul pittore bellunese. A Vittorio Veneto per la presentazione di un libro, in compagnia di Luna e Lara, due alte brasiliane, ha deciso di fare una deviazione, pernottando in città. Una visita lampo, “Stasera sarò a Ferrara da mia sorella”, giusto il tempo di ammirare la mostra, aperta apposta per lui, e bere uno zabaione al Dolada.

Sgarbi con due amiche a BellunoUno Sgarbi un po’ appesantito, che si fa attendere più di un’ora (eppure è rientrato presto, alle due e mezza) e che preferisce scherzare e chiacchierare di politica più che di arte. “Sarà sicuramente il centro sinistra a vincere le prossime elezioni. Tante le ragioni, non ultime il suicidio politico del centro destra e l’incapacità di Berlusconi di vedere lo Stato come bene di tutti”. Quando sollecitato, però, parla volentieri di Caffi e del suo stile.
“Caffi oscilla tra la documentazione quasi fotografica, quasi il riscontro del viaggiatore che va in un luogo e ne indica esattamente i caratteri e, dall’altra parte, il divertimento di creare degli effetti speciali nei luoghi che già sono predisposti a ciò, quali Roma, Venezia o piazza San Marco con i fuochi”, spiega il critico ferrarese, ammirando la “Benedizione di Pio IX al Quirinale”. “Quel puntare l’effetto luminoso sull’obelisco ha qualcosa di estremamente moderno, che non si trova nei dipinti dell’Ottocento. Reolon e Bettiol con Sgarbi alla MostraTuttavia, altre opere più strettamente illustrative danno il senso di un pittore che continua la grande tradizione del Canaletto. A differenza di quest’ultimo, però, il Caffi è un viaggiatore libero”. Sgarbi rileva la novità che consiste nella componente letteraria dell’artista, che “nelle sue lettere racconta in modo semplice quello che ha deciso di rappresentare, quando invece i pittori si limitano a parlare con le loro opere”.
Nonostante il suo metodo di pittura, derivante dal Settecento, il Caffi potrebbe dirsi preimpressionista, o meglio protoimpressionista, per ragioni più strettamente psicologiche, per la sensibilità della sua visione e il suo amore per i viaggi. Sgarbi non dimentica la fotografia, che Caffi conobbe nel suo ultimo periodo romano. “Siamo in un momento di passaggio che vede la nascita della fotografia, strumento che avrebbe permesso di fare molto al Caffi e che tuttavia non viene da lui sfruttato. Avremmo avuto un grande fotografo d’arte”.
Valutazione più che positiva per questa prima antologica. “Credo che questa mostra dia al Caffi il merito che gli spetta, portandolo all’universale conoscenza, e insieme ne dimostri i limiti, quale ad esempio l’effetto cartolina. Ma questo è inevitabile in una mostra che espone l’intera produzione di un artista e non si limita alle sue opere più riuscite”.
Reolon e Perale salutano Sgarbi

Un saluto ed una promessa. Dal momento che in occasione del centenario della nascita di Dino Buzzati anche Sgarbi aveva intenzione di allestire una mostra a Milano (“ne ho già parlato con Zecchi”), analogamente alle istituzioni bellunesi, le intenzioni sono adesso quelle di lavorare insieme per festeggiare l’anniversario nelle due città di Milano e Belluno. Durante la visita in Crepadona, Reolon ha potuto parlarne al telefono con Ferruccio de Bortoli, feltrino, direttore del Sole 24 Ore.

| Città e Provincia | Storia | Tour | Eventi | Arte e cultura | Musei | Info utili | Libri | Cinema | Aziende | Turismo |
| Nevegal | Piave | Comunità Ladina | Benessere e movimento | Tango Argentino| Tecnica cranio-sacrale |
| Terme delle Dolomiti | Soccorso alpino| Links |

Copyright © 1999-2007 by webdolomiti.net - Tutti i diritti riservati