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Murer nelle Miniere

I disegni dell'artista agordino esposti a Marcinelle a 50 anni dalla tragedia.

di Nicla Panciera (Corriere delle Alpi Domenica 16 luglio 2006)

BRUXELLES – Dalle miniere di Valle Imperina a quelle di Marcinelle, in Belgio. Forse negli anni Cinquanta, scendendo nei cunicoli delle miniere agordine, accompagnato dal medico Gigi Lise, e osservando il duro lavoro dei minatori, ritraendolo, Augusto Murer non avrebbe mai immaginato che le sue opere sarebbero state esposte proprio per celebrare il Cinquantesimo anniversario della tragedia che l’8 agosto del 1956 causò la morte di 262 minatori, dei quali ben 136 italiani.

La mostra intitolata ''Disegni di miniera. Il Veneto in memoria di una tragedia del lavoro - Marcinelle 1956-2006'', organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura e dalla Regione Veneto, é stata presentata giovedì a Bruxelles alla presenza dell’ambasciatore d’Italia Sandro Maria Siggia e sarà inaugurata il 5 agosto al “Cazier du Bois”, la miniera di Marcinelle, recentemente ristrutturata e oggi museo.
Arriveranno in Belgio alcune sculture dell’artista bellunese e quasi un centinaio di sue opere, raffiguranti il duro lavoro nelle miniere degli uomini che l'artista di Falcade seguiva di persona giù nelle profondità della terra, negli anni Cinquanta, prima della chiusura di Valle Imperina nel 1962.

Così racconta il figlio Franco Murer, a Bruxelles in occasione della conferenza stampa: “Tre delle opere di mio padre sono dedicate a Marcinelle, create sull’onda dell’emozione alla notizia della tragedia. Mio padre – continua Franco - scendeva nelle miniere, accompagnato dal suo personale Virgilio, il medico Lise, e utilizzava della grezza carta da pacchi, dipingendo spesso entrambi i lati, per ritrarre il dolore, la fatica e l’orgoglio dei lavoratori”. Quando si inabissava in miniera, Augusto Murer si sentiva Orfeo, con tutto il suo “dramma di speranza irrealizzabile”, la stessa dei minatori di Marcinelle, rimasti immediatamente uccisi nella tragedia o morti poi per la polvere nei bronchi.
“La decisione di esporre Murer a Marcinelle è nata la scorsa estate, proprio in occasione della mostra a Valle Imperina – continua Franco – chiacchierando con Elio Armano, scultore amico di mio padre. Poi è stata la Regione a portare avanti l’iniziativa”.
''Vogliamo rendere omaggio ai morti e al coraggio dei vivi - ha così affermato Angelo Tabaro, responsabile alla cultura in Regione – e le opere di Murer sono un simbolo del superamento del dramma, sul quale si pongono le fondamenta per il futuro''. Le genti ritratte dall’artista bellunese sono i laboriosi uomini e donne delle sue montagne, che affrontano lavoro, dolore, fatica e sofferenza con orgoglio e dignità. Ma sono anche i minatori del “Cazier du Bois” di Marcinelle, realtà che sembrava così lontana e che invece è del tutto simile a quella nostrana. China e carboncino scavano i tratti duri del viso, muovono corpi tesi in avanti e danno forma alle grosse mani dei lavoratori. Una mostra insomma dal significato non solo estetico ma anche umano, come ha voluto sottolineare anche il direttore del 'Bois du Cazier', Jean-Luis Delaet.
L'assessore ai flussi migratori della Regione Veneto, Oscar De Bona, sarà a Marcinelle sia il 5 agosto, per l'inaugurazione della mostra, sia l'8 agosto, quando il viceministro per gli Italiani nel Mondo Franco Danieli scoprirà una targa commemorativa a ‘Cazier du Bois’, accanto a quella posta dal re del Belgio. Un gruppo dell’Associazione bellunesi nel mondo (Abm) arriverà in Belgio il 6 agosto. “Per le celebrazioni sono attese 15 mila persone”, ha annunciato il direttore del ‘Cazier du Bois’, comunque la mostra di Murer sarà aperta fino al 3 dicembre, giorno di santa Barbara patrona dei minatori.
Per la mostra, è stato stampato un catalogo a colori che riproduce opere di Murer eseguite nelle miniere di Valle Imperina negli anni Cinquanta, con testimonianze di Jean–Louis Delaet, Giuseppe Andrich, Lionello Puppi, Mario Rigoni Stern, Elio Armano, Franco Murer.
Oltre al catalogo, un dvd con una testimonianza letta da Mario Rigoni Stern, amico di Augusto Murer.

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