Fra le Tofane e il Pasubio furono fatte scoppiare durante la prima guerra mondiale 33 mine sotterranee, cinque delle quali nel massiccio del Col di Lana e del Sief
La cima del Col di Lana fu conquistata dagli italiani proprio tramite lo scoppio di una mina, fatta brillare nella notte dal 17 al 18 aprile 1916. 
Ai primi del novembre 1917 ci fu però la rotta di Caporetto e tutta la zona di Livinallongo, compreso il Col di Lana, ritornò terra austriaca. 

Il monte Sief: profilo longitudinale dello stato delle gallerie austriache alla fine di ottobre 1917 e sistema delle camere da scoppio della mina austriaca del 21 ottobre 1917

Col di Lana:
il Cappello di Napoleone (Spiz de Ciamlac') e il villaggio austriaco.


Il Col di Lana e la Sella del Sief (Jou de le Omblìe), dall'osservatorio presso Incisa. Si vede lo scoppio di una granata da 305 presso la vetta.

Il bombardamento italiano dopo lo scoppio della mina nella notte 17/18 aprile 1916.

Gli ultimi prigionieri del Col di Lana, dopo lo scoppio della mina, ad Alleghe.


Baracche italiane sul Col di Lana, abbandonate dopo la rotta di Caporetto, novembre 1917

Magazzino viveri abbandonato dagli italiani al momento della ritirata